232 CRONOLOGIA STORICA Otranto, ed avanzatosi sino a Farnito nel Beneventano, dava battaglia al fratello, la quale molto singolare riusciva, mentre non vi fu ucciso che un sol uomo. La vittoria dichia-ravasi per Roggero, che fece molti prigioni. Il conte di Sicilia, zio dei due principi, s’intermise per rappacificarli, e vi riuscì, persuadendo Roggero di cedere a Boemondo le città di Taranto, di Otranto, d’Oria, di Gallipoli ed altre terre. Muratori dice che in compenso di tal servigio il conta di Sicilia facevasi regalar da Roggero l’intera signoria della Calabria, di cui, per trattato fatto con Roberto Guiscardo, non possedeva che la metà; questa cessione però, dato che abbia veramente avuto effetto, venne rivocata, poiché vedesi il successore del duca Roggero in dominio della metà della Calabria. I due fratelli, fino alla partenza di Boemondo per Terra Santa, ebbero altre discordie. La città di Canosa eccitava la cupidigia di Roggero, sì che egli la assediava, e prendevala dopo averla circondata di reti (Vedi Boemondo I principe d’Antiochia). Morì Roggero nel 22 febbraio dell’anno un, lasciando dalla moglie sua Adele o Adelaide, figlia di Roberto il Frisone conte di Fiandra, e vedova di san Canuto re di Danimarca, Guglielmo, che or segue. GUGLIELMO II. mi. GUGLIELMO succedette a Roggero suo padre nel ducato di Puglia e Calabria. Nel 1114 ricevette dal pontefice Pasquale II, al concilio di Ceperano, l’investitura de’suoi dominii. Nel;ii20 portossi a complire in Benevento papa Calisto II, il quale diedegli novella investitura col gonfalone o stendardo; e nel 20 luglio 1127 morì a Salerno, città dichiarata dal di lui padre qual capitale del ducato di Puglia e di Calabria. Fu Guglielmo estremamente compianto da’suoi sudditi, da lui governati con saggezza ed amore. Avea sposata nel 1116 Gaitelgrime, figlia di Roberto conte d’Alife, che non gli die’prole e gli sopravvisse. Dopo la di lui morte, Roggero II conte di Sicilia s’impadronì dei di luì stati.