264 CRONOLOGIA STORICA pe, le quali congiunte alle tedesche da lui raccolte, formò un esercito capace a tener la campagna. Nel t255 Alessandro IV nuovo pontefice seguiva gli sbagli d’Innocenzo, c faceva predicar la crociata contro Manfredi, onde arrestare i di lui progressi: però nulla vi guadagnava. Federico Lancia, vicario di Manfredi, passato nel 1256 lo stretto, sottomise in poco tempo la Sicilia; dal canto suo Manfredi riuscì a ridurre tutte le città della Puglia, della Calabria e di Terra di Lavoro, che eransi date al papa, e non risparmiò neppure le terre della chiesa; sì che vedendo tutto il regno di Napoli e di Sicilia in suo potere, egli disegnò impadronirsi del trono; e fece sparger voce esser morto Corradino in Alemagna, ove avevaio condotto la madre. Tal voce avendo acquistata credenza, i prelati ed i baroni, eccitati dagli emissari di Manfredi, gli fecero instanza nel 1258 onde volesse lasciarsi coronare re; ed egli dopo finte scuse, arrcndevasi alle loro preghiere. MANFREDI. 1258. MANFREDI, figlio naturale dell’imperatore Federico II, che avevaio nominato principe di Taranto, recacatosi a Palermo, vi venne coronato re di Sicilia, nell’n agosto, da tre arcivescovi in presenza di gran numero di prelati, di signori e di gran moltitudine di popolo. Elisa-betta madre di Corradino, instrutta di tale atto, inviò ambasciatori a Manfredi, per rappresentargli non potere esso, senza usurpazione manifesta, impadronirsi d’una corona appartenente per diritto di nascita al principe di lui nipote. Manfredi rispose appartenergli la corona di Sicilia per diritto di conquista, avendo tolta Pisola ai pontefici, che ne avevano spogliato Corradino; che d’altronde le circostanze presenti non permettevano di porla sul capo a un fanciullo, fuori d^ stato di conservarla, e che non volendo ritenerla che durante sua vita naturale, la assicurava così al nipote, allorché avesse la forza onde potere difenderla. Gli ambasciatori se ne ritornarono con tali belle parole, carichi di magnifici presenti. Manfredi occupossi al reggimento con clemenza, affabilità, giustizia e liberalità. Il pontefice nel