12 2 CRONOLOGIA STORICA della conica di Aversa . I Normanni univansi ai Greci ed ai Lombardi per iscacciare i Saraceni di Sicilia. Guglielmo, figlio di Tancredi di Altavilla, gentiluomo normanno, giunto da poco in Puglia, si distinse in tale spedizione, e tante valorose azioni eseguiva, che gli venne dato il soprannome di Braccio di Ferro. Tuttavia i Saraceni non poterono essere scacciati dalla Sicilia e perdevano solo tredici piccole piazze. Nel io4o, i Normanni, ritornati dalla Sicilia, continuarono in Puglia la guerra contro i Greci; e nel giorno di Pasqua s’impadronirono di Melfi. Nel 1042, Guglielmo Braccio di Ferro divenne signore di Ascoli. Drogone, di lui fratello, s’impadronì di Venosa; altri capitani normanni ebbero ognuno la sua parte nella divisione delle città tolte ai Greci; e raccoltisi nell’anno ic>43 a Melfi, riconobbero per loro capitano generale Guglielmo Rraccio di Ferro, e lo crearono conte di Puglia. Fu allora che la dominazione normanna prendeva vera consistenza in Italia. GUGLIELMO I, detto BRACCIO di FERRO. 1043. GUGLIELMO I, detto BRACCIO di FERRO, come abbiam detto, era figlio di Tancredi signore di Altavilla, presso Coutances. Si fa discendere questa famiglia, senza fondamento però, in linea mascolina da Rollone, primo duca di Normandia. Tancredi ebbe dodici figli-, cinque dei quali, natigli da Monella sua prima moglie, furono: Guglielmo Rraccio di Ferro; Drogone; Unfredo; Goffredo e Serlone. Fredesina 0 Frazenda, sua seconda sposa, gli dava: Roberto; Mauger; Alveredo ; Guglielmo; Umberto^ Tancredi e Roggero. Di tutti dodici non restavano presso al padre che due; gli altri passavano due 0 tre per volta in Italia. « I Normanni,«fatendo loro generale Guglielmo Braccio » di Ferro, e creandolo conte di Puglia, non intendevano » già di darsi un sovrano: formavano uno stato aristocra-» tico, in cui ciascun capo comandava independente la parte » venutagli nella divisione; e Guglielmo fu soltanto il primo « investito del comando in capo dell’armata, e del potere » di radunare gli altri ogni volta lo avesse domandato il » comune interesse » (Saint-Marc).