30Ó CRONOLOGIA STORICA r> detto, non lasciava figliuoli, egli era il suo più prossimo » erede, e poteva allora per conseguenza venir nominato re d’Inghilterra senza difficoltà di sorta. Senonchè En-» rico, suo fratello minore trovatosi, alla morte di Gugliel-» mo il Rosso, sul luogo, approfittava della lontananza di » Roberto per impadronirsi della corona. » I medici di Salerno, .volendo unire I’aggradevole » all’ utile, fecero comporre il loro librò in versi leonini, » affinchè più facilmente si potessero ritenere a memoria i n contenuti precetti, prescindendo dall’essere allora quella » versificazione la più stimata.....Quest’opera famosa » della scuola salernitana comparve nel 1100 . .. . Vi fu-n rono varii glossatori: il primo fu Arnoldo di Villanova » celebre medico del re Carlo li d’ Anjou ; i due Jacopi n Curioni e Crellio , e dopo essi Renato Moro e Zaccaria » Silvio. Ed in tal modo la scuola di Salerno s’innalzò so-» pra le altre tutte, e fu, durante parecchi secoli, la più » accreditata d’Occidente. 3) Questa scuola fu stabilita nelle nostre provincie dopo » la decadenza dell’impero romano e la caduta dell’acca-» demia di Roma; ma eravi la differenza che se nell’ac-» cademia romana la medicina era trascuratissima, nella » scuola di Salerno, ad eccezione della filosofia, ogni altra » scienza era negletta, e ciò per l’ignoranza del secolo.... » Siccome i professori tenevano le cognizioni loro dagli » Arabi, i quali non ponevano in conto veruno altri libri » che quelli di Ippocrate, di Galeno e di Aristotele, suc-33 cesse che nelle scuole Galeno venne preferito ad ogni 33 altro autore in medicina, ed Aristotele per la filosofia... » Ma nei tempi di cui parliamo, gli skudii a Salerno non 3» formavano che una semplice scuola, perchè non fondata 33 da principe, nè ricevente dai suoi sovrani per ten lungo 33 tempo nè leggi nè regolamenti, in virtù dei quali po-33 tesse pretendere al titolo di accademia, di collegio o di >3 università. Roggero I, re di Sicilia, fu il primo dei prin->3 ci pi normanni che le desse leggi: statuiva egli, fra le » altre cose, che nessuno potesse esercitare la medicina, ” se non fosse stato esaminato ed approvato dai magistrati » e dai periti. Federigo IL aggiunse di più grandi prero-y> gative in favore della scuola di Salerno : ordinava non