DEI DUCIII EC. DI TOSCANA 61 * • . i Fiorentini sostituirono agli anziani Jad ibi capi col titolò di buoni uomini, i qual; dovevano esercitare la magistratura durante duef mesi. Nel 1280 in luogo di dodici governatori se ne stabilirono quattordici, cioè sette del partito guelfo e sette ghibellini, che dovevano essere eletti dal pontefice e che dovevano reggere annualmente. Nel 1282 si crearono tre priori', la cui magistratura non dovea durare che tre mesi;.ed in seguito se ne aggiunsero cinque altri, ed un gonfaloniere alla testa : qu«st’ojdine rimase fino al i342, in cui il popofo,.prevalsi alla nobiltà,«sedie dal proprio corpo nove priori; Aggiunse loro il ¡titolo di signoriy li allsgaiò irt un palazzo, e loro diede officiali e guàrdie. Tutto ciò eccitava gravi rancori tra la nobiltà ed il popolo; i ^pollili stessi erano fra loro divisi: ¡'Cerchi e i Donati formarono due fazioni, che dividevano la città c la miserb in confusione e in tumulto. Papa Bonifacio VIII, volendo ristabilirvi, la tranquillità, vi chiamò Carlo di, Va-loisj fratello del .w; di'Francia- Questo principe, venne ad Agnani a trovare il pontefice con un corg» di truppe, c fu da lui creato conte della Rojnagna, capitano del Patrimonio di 'San-Pietro ,e signore cíe i 1 a MaVcS di Ancona. Re* sosi poscia Carlo nel giórno di Ognissanti del i3®i a‘Firenze col titolo di pacificatore, vi domando la signoria c la difesa dalla città, promettendo ooh giuramento di mantenerla in istato di ■tranquillità e di pace-;, ma ben lungi dal mantener la promessa, egli dielrtaravasi per ¡.Neri, e lasciava che rientrasse in Firenze Corso Donati loro capo e tutti gli altri dello'stesso partito che nWano stati éfcpulsi.: cagionava questa.misura un saccheggio ed un incendio, che durarono ben cinque’giorni. Carlo, dopo aver qosrmale corrisposto*.alle intenzioni del papa, ritornava in Francia nel seguentp anno, ed altamente dichiaravasi pel re suo fratello contro Bonifacio. Corso Donati infrattanto non aspirava nulla meno-che a rendersi sovrano di Firenzi; se non che, scoperto il suo disegno-,' «gli periva" heU’anno i3o8 in una. sommossa manifestatasi contro di lui. Alla fiaà poro i nobili; pacificatisi Fra toro, riprendevano il di. sopra a Firenze. » Nel i3i2j sceso F imperatore Enrico.VlI'in Italia ,per farsi coronare, fyrmò il progetto di sottomettere i Fioren- T. XVIII. 6- '