DEI COMI E PRINCIPI DI CAPUA ia7 vano tulli gli edifici, spogliavano gli abitanti e s’appropriavano i loro beni, ponevano gli uni prigione, gli altri in servitù riducevano, ed. esercitavano infine tutte le barbarie clic la rabbia più feroce poteva loro ispirare. Così nel 4^6 prima dell’era cristiana era distrutta la celebre città di Cuma, fondata i3i anni dopo la distruzione di Troja, io53 avanti Gt'sù Cristo. Dionigi, tiranno di Siracusa, bisognando di soccorso per certa spedizione che meditava, invitò i Capuani ad arrotarsi sotto le sue bandiere; ma diffidando poscia della loro incostanza, come s’erano posti in marcia li congedava, dopo aver loro usato grandi generosità, onde vennero ampiamente risarciti delle spese del viaggio. Nel ritorno, giunti a Entella, città della Sicilia, chiesero agli abitanti d’esservi ammessi in qualità di stranieri e locatari che volevano stabilitisi. Accordata la domanda, sorpresero nella notte il popolo, uccisero i maschi, violarono le femmine, che poscia sposarono, e così insignorironsi della città. 1 Sidicini, ovvero abitanti di Teanum (oggi 1 ^35) Tiano, popolo un tempo considerabile nella Campania, venivano assaliti dai Sanniti, senza altra ragione che quella del più forte, e ridotti agli estremi; sicché ricorsero ai Capuani, i quali accordavano loro soccorsi. Ma li truppe capuane mal disciplinate, chè ammollito codesto popolo da lunga pace, dall’ozio e dai piaceri, avea già degenerato dall’antico valore, non poterono tener fronte ai Sanniti, e furono battute in varii scontri. Ora i Sidicini fuggendo, portavano il teatro della guerra sulle terre di Capua, ed i vincitori inseguitili, obbligarono i Capuani a rinchiudersi nella loro città. Priva Capua del fiore della sua gioventù, che avea perduto nei diversi combattimenti, non trovò altra risorsa che nel ricorrere ai Romani, di cui fino allora era stata rivale; se-nonchè i Sanniti erano essi stessi alleati ai Romani, e quindi non poteano questi, senza violare la fede giurata, dichiararsi pei Capuani; tutto ciò che credettero potere si fu di impiegare i loro buoni offici onde riconciliarli co’nemici; e questa in sostanza fu la risposta che il console da parte del senato romano diede ai deputati di Capua. Allora i deputati, vedendo non avrebbero ottenuto di più, spiegarono gli ordini segreti : » e poiché non credete, padri coscritti,