DEI DUCHI DI NAPOLI GREGORIO II fu il successore di Atanasio nel ducato di Napoli, ed afFezionossi i Napoletani pei grandi servigi che rese loro; i cui particolari però non giunsero insino a noi. M. di Saint-Mafc riporta la di lui morte al più presto alPanno 916. GIOVANNI III rimpiazzò Gregorio li nel ducato di Napoli. Egli associossi il proprio figlio MARINO, come attesta uno de’suoi diplomi, dato nel 944, per confermare all’abazia di Monte-Cassino la possessione dei beni di cui godeva essa nel suo ducato, e che comincia: Noi Giovanni, in nome di Dio, eminentissimo console c duca, tanto da parie del duca Marino nostro figlio, che non è ancora in età, ec. Dopo quest’epoca non vi ha più traccia dell’esistenza del duca Giovanni. MARINO era, come or ora vedemmo, collega di Giovanni 111 suo padre nel ducato di Napoli, nell’anno s’ignora però se gli sia sopravvissuto. GIOVANE IV successore, non si sa in che anno, o di Giovanni III 0 di Marino, mori nel 982 (Saint-Marc). SERGIO III si trova dopo Giovanni IV nella serie dei duchi di Napoli. Dopo di lui vediamo un SERGIO IV, che die’ricetto a Pandolfo conte di Teano, perseguitato da Pandulfo V principe di Capua, suo nemico. Quest’ultimo nel 1027 strinse Napoli d’assedio, e con tanto ardore prosegui a battere la piazza, che fu dessa costretta ad arrendersi. Pandolfo di Teano ebbe la fortuna di poter fuggirsene , e salvossi a Roma , ove miseramente finiva i suoi giorni. Fin allora, dice Muratori (Annal., tom. VI, pag. 89), nessun principe lombardo avea potuto metter piede in Napoli; ciò che diede luogo a credere che Sergio IV non discendesse dai duchi che aveanlo preceduto. « Egli » divorava il proprio rammarico nell’esilio, continua lo stesso » autore, già da due anni e mezzo, allorché sul finire del » 1029, od al cominciare del seguente anno, riuscì di rien-» trate in Napoli: è verisimile che ciò avvenisse col soc-” corso dai Greci condottogli per mare, poiché fin allora