68 CRONOLOGI/V STORICA cuni mesi dopo la morte ili Ugo, nel i3 marzo 1002, in cui egli qualificasi possente marchese di Toscana. » Co-» desto Adalberto, dice il signore di Saint-Marc, è uno dei » discendenti della casa d’Este. Vedendolo successore di « Ugo (aggiunge questo autore), si ha ragione di supporre » ebe egli abbia avuto per eredi i figli di Alberto ». Il signor Mallet (Hist. de la maison de Brunswick) va più lungi, e dice: » Si conghiettura con molta verisimiglianza » che Alberto avesse quattro figli, i quali formarono i rami » d’Este, di Malespina, di Pallavicini, ed ini quarto che durò » poco. Quelli di Malespina e di Pallavicini sussistono an-» cora, e sono stati sempre considerati come le prime fa-» miglie d’Italia». II detto quarto ramo, secondo il Mallet, è quello di Rufo, elle nondimeno ancora sussiste, e s’è diviso in varii altri rami sparsi in Italia, in Francia, nelle provincie della Provenza e del Delfinato, ove sono conosciuti sotto il nome di le Roux. REGINARIO 0 REINIERO. 1014 circa. REGINARIO o REINIERO, figliuolo del marchese Uguccione, era duca e marchese di Toscana. Dopo la morte dell’imperatore Enrico II, egli trovossi tra i signori italiani che rifiutarono di riconoscere per di lui successore Corrado il Salico; il quale sceso in Italia nel 1027 assediava Lucca, allora capitale deila Toscana, ove trovavasi Reginario, obbligavalo ad arrendersi, ed è verisimile che il deponesser almeno da quel tempo in poi non viene fatta alcuna menzione di Reginario. Lasciava egli da Willa su« sposa due figli, Uguccione e Sofia, che succedettero ne’di lui beni allodiali. BONIFACIO II, detto il PIO. 1027 al più presto. BONIFACIO detto il PIO, (diverso da Bonifacio marchese di Monferrato, suo contemporaneo) figlio di Tebaldo conte di Modena, Reggio, Mantova, Ferrara, Cremona e d’altre città, nipote del conte Alberto