DEI DÜCIII EC. DI TOSCANA 73 sato, vivente il di lei padre, o poco dopo la di lui morte, Goffredo il'Gobbo , duca di Lorena, di cui restò vedova nel febbraio 1076. Due mesi, dopo quest’epoca, ella succedette a Beatrice sua madre. È noto con quale zelo Matilde sostenesse gli interessi dei papi Gregorio VII, Urbano 11 e Pasquale II contro l’imperatore Enrico IV, del quale ella era cugina. Nel 1077 ella diede asilo nel suo castello di Canossa a papa Gregorio, perseguitato da codesto imperatore; e fu allora che, in segreto, fece donazione alla santa sede di tutti i suoi beni. Si noti, con M. Pfefiel, che tale donazione comprendeva, oltre i beni patrimoniali appartenenti a Matilde, in franco allodio, e dei quali poteva liberamente disporre, i feudi altresì che possedeva sotto dipendenza diretta dalla corona d’Italia. 1 papi non fecero questa distinzione, cd arrogaronsi indistintamente gli uni e gli altri, tanto in diritto che in fatto. Gli imperatori dal loro canto si opposero ad una usurpazione così contraria ai diritti dell’impero; e le crudeli discordie ch’cssa eccitava non finirono che dopo la rivoluzione di due secoli. Nel 1080 Matilde mandava truppe a Ravenna per ¡scacciarvi l’antipapa Gilberto; ma queste venivano battute da quelle di Enrico alla Volta, nel Mantovano, il i5 ottobre, cioè il giorno stesso della battaglia di Wolkhcin, ove Rodolfo, competitore di Enrico, perdeva la vita. La città di Firenze, ognor aderente alla principessa Matilde ed a papa Gregorio VII, veniva assediata nell’aprile 1081 dall’ imperatore, eccitato dagli scismatici, e questo assedio, secondo gli scrittori fiorentini, durava fino al luglio seguente; il Villani però dice che terminava senza verun effetto- nello stesso mese di aprile. Verso la Pentecoste dello stesso anno, Enrico comparve sotto le mura di Roma, col suo antipapa (Cardinale di Aragona, Vita di Greg. Fll)f e nell’anno seguente tornò in Toscana, e diede il guasto al paese, senza però poter prendere alcuna piazza. Nel luglio 1084, l’esercito di Matilde sorprese e pose in fuga quello di Enrico, che sotto gli ordini del marchese Otberto assediava il castello di Sorbara nel Modenese. Nel 1089 Matilde, dopo aver rifiutata la mano di Roberto, figlio di Guglielmo il Conquistatore, re d’Inghilterra, persuasa da papa Urbano II, sposò in seconde nozze Guelfo figlio di