DEI RE DI SICILIA 24Í e sotto la sua protezione: Omnes Ecclcsias regni nostri, et specialiter ipsa quae pastoribus carent, in marni et pro-tectione nostra habemus. Infrattanto l’imperatore Manuele non cessava di pensare alla perdita di Corfù e delle altre piazze toltegli da Roggero: fece lega colla repubblica di Venezia, e ne ottenne una considerabile flotta, h quale congiunta alla propria, portavasi davanti Corfù, ed imprendeva ad assediar questa piazza nel 1149. Giorgio ammiraglio di Sicilia, inviato da Roggero in soccorso dell’isola, non trovandosi forte a bastante, con settanta vascelli che aveva, per combattere la flotta greca die tutto il mare copriva, portavasi ad incendiare i sobborghi di Costantinopoli. Egli tirava una freccia infiammata contro il palazzo dell’imperatore, per insultarlo, e rapiva dei frutti de’di lui giardini (Chroii. rnss. Bibl. S. Gcrm., n.° 444)- Ritornandosene, incontrò egli una parte della flotta di Manuele, che conduceva Luigi il Giovane, re di Francia, da essa preso co’di lui vascelli, sulle coste dell’Asia, come ritornava dalla spedizione di Terra Santa; ed assalitala, la sconfiggeva, e liberava il monarca francese. Che gli storici francesi moderni passino sotto silenzio questo avvenimento d’un re loro, si può concepire, ma che osino negare formalmente quello che non avvi sufficiente ragione neppure di mettere in dubbio, poiché noi abbiamo antichi ed accreditali storici che garantiscono il fatto, è ciò che non possiamo comprendere. Luigi venne condotto nella Basilicata, a Pontenza, ove trovavasi il re Roggero, che lo accolse magnificamente, e gli diede una scorta per ricondurlo sino ai confini dei di lui stati. I11-frattanto Manuele spingeva l’assedio di Corfù cosi vigorosamente, che obbligava il governatore a capitolare. Questo ufficiale, temendo il risentimento di Roggero, diedesi ai Greci, e non volle ritornare in Sicilia. Manuele, impadronitosi di Corfù, disegnava attaccar la Sicilia; se'non'che assalita la sua flotta da violenta tempesta, che ne sommerse una parte sul principiar dell’inverno, videsi costretto rinunciare all’impresa. Roggero aveva sempre di mira l’Africa; e nel nÒ2 approfittò delle discussioni insorte fra i re di quel paese per farvi nuove conquiste. Effettivamente ne fece alcune, ma la morte impedivalo d’andare così avanti come