28a CRONOLOGIA STORICA deaux, accompagnato dal re suo nipote e da numerosa no» Lillà. Presentatosi nel giorno assegnato innanzi al siniscalco del re d’Inghilterra, entrò nella lizza co’suoi cento cavalieri, e vi rimase dal levar al tramontar del sole; ma l’A-ragonese non osò comparire. Gli storici però non sono concordi. Alcuni dicono che il re di Aragona non andava a Bordeaux; altri clic vi si recava travestito, e che presenta-vasi ai siniscalco del re d’Inghilterra, al quale protestava esser pronto a combattere il re Carlo, ma non poter farlo, perchè non avea\y per lui sicurezza, essendo il re di Francia una giornata distante da Bordeaux con tremila cavalli, e la città piena di Francesi; e che dopo aversi fatto rilasciare dal siniscalco un certificato della sua esattezza, tornavase-ne in Aragona. Papa Martino IV^ prendendo la difesa del re Carlo, dichiarò il re Pietro non solamente usurpatore del regno di Sicilia, ma decaduto eziandio dal regno di Aragona e dalle sue dipendenze, che aggiudicò a Carlo di Valois, secondo figlio del re Filippo l’Ardito, a condizione di tenerlo in feudo dalla chiesa. « lo lascio, dice Muratori, ad altri n decidere se un tale decreto fu giusto e lodevole. Ma quello y> che so bene si è che i Francesi, i quali negli ultimi tempi » hanno attaccato il potere attribuitosi dai romani ponte-» fici di deporre i re e di disporre dei regni loro, rice-» vettero per grazia il dono che papa Martino loro facea » degli stati di un altro, e fecero ogni sforzo per rendersene » signori ». Nello stesso anno (ia83) Carlo fece partire dalla Provenza una flotta di venti vele al soccorso di Malta, il cui castello, fedele a lui, era assediato dai Siciliani. Roggero di Loria, avutone avviso, sortiva da Messina con diciotto galere, onde attaccar questa flotta; e davate in fatto una battaglia, nel porto di Malta, che durava parecchie ore-e finiva colla presa di dieci galere provenzali, che nel porto di Messina condusse, e le altre dieci, assai malconcie dai Siciliani, tornaronsene prestamente al paese donde erano venute (Muratori). 11 re Carlo, per riparare a tali rovesci, preparava un grande armaniento, disegnando congiungerlo con le forze che avea nella Puglia; senonchè Roggero di Lori^, prevedendo che il monarca avrebbe fatto uno sbarco