4oo CRONOLOGIA STOlilCA era dessa di corta durata. La-!no (Vedi Luigi III duca di dislao , sempre occupato dei \Anjou). suoi progetti ambiziosi, spiava attentamente l’occasione di porli ad effetto \ e questa presentataglisi, afferravala con ardore. Nell’8 giugno 1413 egli impadronivasi di Roma per sorpresa, e vi commetteva i maggiori disordini. Bentosto il terrore, che ispirava colle minaccie sue, sottomettevagli lo stato ecclesiastico. Le vicine repubbliche anch’esse ne furono intimorite, e Firenze, per non offenderlo, rifiutava ricevere papa Giovanni XXIII, venuto a cercarvi un asilo. Ritornato a ¡Napoli, questo principe ammassava, coi più ingiusti mezzi ed i più severi, nuovi i'ondi, mercè i quali si rimetteva in campagna nel seguente anno. Era suo disegno di soggiogare tutta Italia. Bologna, ove erasi colla propria corte ritirato il pontefice , era una delle prime città sulle quali doveva piombare; ma cadette egli ammalato a Perugia per le conseguenze degli stravizii, e fattosi trasportare a Napoli, vi mori nel 6 agosto 14*4i ne^ suo trentanovesimo anno, dopo un regno di ventotto anni, senza lasciar figli legittimi, quantunque avesse avute tre mogli: i.° nel 5 settembre i3tig, Costanza, figlia di Manfredi di Clermont, potentissimo signore in Sicilia, che ripudiava nel maggio i3g2; 2.0 nel i4o3, Maria 0 Marietta, detta anco Margherita, figlia di Jacopo ’I, re di Cipro, morta nel 4 settembre i4o4i 3.° Maria d’Enghien, principessa di Taranto. L’ambizione di Ladislao non conobbe limiti, e non fu arrestata da alcuna considerazione; egfi sagrificava tutta la buona fede, la probità, l’ onore, la religione, i beni dei sudditi, il loro ed il proprio riposo. La regina Giovanna, sua sorella, fece erigere a Napoli un superbo mausoleo per esso e per lei medesima, nella chiesa di San-Giovanni di Carbonara, ove ancor vedesi, coll’ epitafio si dell’uno che dell’altra. GIOVANNA II, detta GIANELLA e JACOPO di BORBONE. 14«4- GIOVANNA, figliuola di Carlo III, nata nel 1371, rimasta vedova nel t5 luglio 1406 di Guglielmo,