CRONOLOGIA STORICA » e ne faceva due mila prigioni. Fu conseguenza di questa n vittoria la liberazione dell’ assedio di Corfù , cominciato » dai Greci col soccorso dei Veneziani » (Muratori). Nel io85 Roberto, dopo aver dimorato l’inverno in Albania, recavasi a conquistare Cefalonia; ma ivi morì nel 17 di luglio, post multorum, dice Bertoldo di Costanza, pauperum et divitum oppressionem, cujus avaritiae nec Sicilia nec Calabria suffecit. Orderico Vital, Guglielmo di Malmesburi, Alberico ed altri cronisti francesi cd inglesi, attribuiscono la di lui morte al veleno amministratogli da sua moglie, sedotta dall’ imperatore Alessio, che avevaie promesso di sposarla in ricompensa del di lei delitto. Però essi vengono smentiti dal silenzio di Guglielmo di Puglia e di Romualdo di Salerno, autori contemporanei e nazionali, i cui racconti non lasciano scorgere nulla di straordinario nella morte di Roberto Guiscardo. Dopo tale avvenimento, la duchessa di lui vedova si fe’premura di ripassare in Italia, per disporre i popoli della Puglia e della Calabria a riconoscere Roggero suo figlio, che accompagnavala, a di lui successore; senonchè appena Roggero si fu partito, che l’armata, sorpresa da panico terrore, come se il inondo intero, dice Muratori, fosse con Roberto caduto, abbandonava armi e bagagli, correva ai vascelli, ed imbarcatasi come potè, fece vela verso Otranto. La maggior parte di questi bastimenti andaron sommersi, e quello che portava il corpo di Roberto ebbe la stessa sorte. Si ripescò il di lui cadavere con pena, e gli fu data sepoltura a Venosa. Durazzo e le altre conquiste da Roberto fatte in Sicilia non tardarono a ricadere in dominio dei Greci. Roberto avea sposato: i.° Alberada, la quale, ripudiata sotto pretesto di parentela nel io58, ritiravasi a Venezia, ove morì al più presto nel 1112; 2." Sikelgaite, figlia di Gaimaro V principe di Salerno, morta nel 1090, e sepolta a Monte-Cassino. Del primo letto egli ebbe Boemondo, da lui fatto principe di Taranto, e che, segnalatosi poscia nella prima crociata, divenne principe d’Antiochia; e Guido, il quale avendo accompagnato Boemondo suo fratello nella spedizione contro i Greci, morì nel ritorno, Panno 1107. Un anticoautore (apud Duchesne, Ist. Fr., tom. IV, pag. 95 ), racconta che Guido morendo pregò il fratello di perdonargli