DE! GRANDUCII! DI TOSCANA io5 di' ella assunse per emblema col motto: Il più bel fior ne coglie. 11 gran dizionario compilato da questi accademici sarà sempre il primo deposito della nostra lingua, e contribuirà a fissarla: la più bella edizione è del 1723, sei volumi in foglio. Nel 19 ottobre 158? mori il granduca Francesco Maria. Perduta nel 6 aprile 1678 la prima moglie, sposata avea nel li ottobre seguente Bianca Capello, veneziana, già da lungo tempo sua concubina, che morì quindici giorni dopo di lui. Fu fatta sulla circostanza di queste due morti una scandalosa istoria, che però.non crediamo abbastanza appoggiata per meritare credenza. Dal primo matrimonio Francesco Maria lasciò Eleonora, sposata a Vincenzo duca di Mantova; e Maria sposa di Enrico IV re di Francia. Non si sa che dal secondo nodo avesse figliuoli, ma prima della sua celebrazione, Bianca gli partoriva tre figli, cioè: Antonio, che si pretende essere stato da lei supposto, e clic fu marchese di Capistrano; e due femmine. Il granduca Francesco Maria, per il modo col quale esercitava il commercio per proprio conto, ruinò, secondo uno de’suoi storici, quello de’suoi stati. « Egli faceva un » commercio particolare colla nazione e cogli stranieri, » che serviva ad impinguare il suo tesoTo. Entrò in tutte » le più accreditate società, tanto di Toscana come estere, » valendosi nei due casi del nome dei sudditi; ma faceva » apertamente per proprio conto il commercio dei diamanti, » di cui era iutendentissimo .... I suoi galeoni ed altri » vascelli da trasporto, sempre in mare, erano per lui di importanza non dispregievole. Egli teneva banca a Roma n ed a Venezia .... Teneva, nei diversi luoghi de’suoi » stati, botteghe di mercatanzie di comune uso. Trafficava » con grande profitto di granaglie in Toscana, in tutta Italia, » e fino in Portogallo n (Galluzzi). Egli però ntfn fu avaro, specialmente verso i letterati e gli artisti, di cui con grandi ricompense incoraggiala i talenti; e la sua corte era la più brillante d’Italia.