DEI DUCHI EC. DI TOSCANA 65 il quale poscia nel 919, malcontento di Guido e di Berta, faceali arrestare c rinchiudere in un carcere a Mantova; sc-nonchè non avendo potuto insignorirsi delle piazze di Toscana, videsi obbligato a rimetterli in libertà. Nel 925 Guido sposava la famosa Marozia, vedova di Alberico marchese di Camerino, figlia della cortigiana Teodora, e madre di Alberico principe di Roma, dama potentissima in codesta città {Muratori). Nello stesso anno. Ugo conte (e non re) di Provenza entrava in segrete intelligenze colla duchessa Berta sua madre, con Guido e Lamberto suoi fratelli uterini, c con la marchesa Ermengarda loro sorella, onde spogliare Rodolfo re di Borgogna o d’ Arles della corona di Italia, c farla pervenire a se stesso. Ermengarda, aniirta di tutto l’intrigo, dopo la morte di Berta, avvenuta nell’8 marzo 925, avendogli procurato altri partigiani, venne a capo nel seguente anno di metterlo in possesso dell’oggetto de suoi desiderii. Nel 928 papa Giovanni X, vedendo usurpata l’autorità temporale in Roma da Guido e Marozia, mostrava il proprio malcontento; e Marozia ed il di lei sposo, onde prevenire le misure da lui prese per rientrare tie’suoi diritti, inviarono satelliti al palazzo di Latcrano, i quali dopo aver massacrato, sotto gli occhi del papa, Pietro di lui fratello, arrestarono lui stesso, e lo gettarono in oscura prigione, ove nello stesso anno veniva strangolato, secondo alcuni, e, secondo altri, soffocato con un guanciale. Guido non sopravvisse a questo .pontefice, essendo morto al più tardi nei primi mesi del seguente anno, senza lasciare figli da Marozia, che Leibnitz e Muratori credono essere stata sua seconda moglie. Dalla prima, di cui essi tacciono il nome e la casa, ebbe egli un figlio nominato Adalberto, dal quale codesti scrittori fanno discendere la famiglia d’ Estc. LAMBERTO. 929. LAMBERTO divenne successore di Guido suo fratello. Valoroso c potente, dava egli ombra ad Ugo re d Italia, suo fratello uterino, e faceagli temere non pensassero i signori italiani, malcontenti del suo reggimento, di dare la corona d’Italia a Lamberto. D’altronde avea T. XVIII. 5