DEI DOGI DI GENOVA ' 7 chiosa Mi Genova due vescovadi della Corsica, restandone tre altri-'all’arcivescovado di Pisa (Pagi). Nel n/\5 i Genovesi impresero la guerra contro a’Saraceni, signori dell’isola di Minorica e delle coste di Spagna: riportavano contro essi considerabili vantaggi, e ritornavano alia patria con ricco bottino. Nel u54, sceso l’imperatore Federico in Italia, la repubblica di Genova inviavagli ambasciatori a com-plirlo;-al loro ritorno però, si fortificavano premurosamente le mura dalla parte di terra, per mettersi al coperto dai danni che l’armata imperiale aveva recati ad altre città lombarde. Questa precauzione non fu in vano: Federico, sceso di nuovo in Italia nel 1155, pressantemente chiedeva a,i Genovesi qualche somma di denaro in forma di tributo: essi, rigettate le sue domande, ordinavano ai sudditi di porre in istato di difesa le loro castella ed i loro terri-tor.ii, onde sostenere il rifiuto. Federico, troppo debole allora per venire alla forza, dissimulò l’insulto e ripassò le Alpi. Nel ii 58 ei ricomparve in Italia con maggiori forze, cd avvicinossi a Genova, mentre non ne erano ancora terminati i lavori di circonvallazione. La repubblica, per evitar la tempesta, comperava la pace mediante milleduecento marchi d’argento, e la conservazione de’suoi diritti e possedimenti sotto la protezion dell’impero. Federico meditava nel 1162 di conquistare la Sicilia, nè avendo vascelli di sorta, fece lega colla repubblica. Questa obbligavasi di aiutar l’imperatore con tutte le forze marittime, e Federico im-pegnavasi, allorché fosse divenuto possessore dell’isola, di ce^lcr loro in piena sovranità Siracusa e una parte della valle di Nòto, di permetter loro il libero commercio in tutte le città marittime della Sicilia, e di accordar loro altri privilegi menzionati nell’atto di convenzione, al quale però l’imperator Federico mancava. Nello stesso anno 1162 insorse nuova guerra fra i Genovesi e i Pisani, a cagione d’una differenza tra i mercanti delle due repubbliche; ma dopo alcune ostilità stabilivano, mercè l’intervento dell’imperatore, una tregua. La Sardegna, dopo la cacciata dei Saraceni, era divisa in quattro giudicature, sotto altrettanti capi, clic governava-1 no con assoluta autorità il rispettivo dipartimento. Nel 1164