340 CRONOLOGIA STORICA fidali francesi. I principi italiani temettero Luigi XIV non invadesse i loro stati in virtù delle antiche pretese della Francia sull’Italia; ma questo monarca, per riassicurarli, pubblicava nell’ 1 i ottobre dello stesso anno un manifesto con cui dichiarava che » Sua Maestà non ricevette i Mes-» sinesi quando a lui si furono dati, se non per renderli n in qualche maniera ad essi stessi, egualmente che le altre » citta di Sicilia, che avessero voluto seguirne lo esem-» pio; che suo disegno non era di farli vivere sotto le sue » leggi, le quali loro sarebbero sempre sembrate straniere, n unendoli alla sua corona; ma, che ad esempio dei suoi » predecessori, cui due volte avevano dato re a Napoli ed » alla Sicilia, in due rami della casa reale di Francia, sua V> intenzione era di dare a quest’isola un sovrano che avesse 3> l’origine dello stesso sangue; che egli a questo rimette-» rebbe tutti i diritti della F'rancia su questo regno, e tutti » quelli che il consentimento dei popoli avevano conferito r> e potrebbero conferire in avanti a sua maestà; che il priti-» cipe si uniformerebbe ai costumi ed alle leggi del suo v stato, e che ristabilirebbe fra i Siciliani un trono’ visto » dai loro antenati con dolore trasportato in Aragona ed in » Castiglia; che di tutto l’interesse preso dal re fino al » presente per la Sicilia, egli riservavasi solamente quello » di raffermare vieppiù la potenza di questo regno e la feli-» cità dei popoli, coll’alleanza e la protezione valida e co-3> stante della Francia. » (Burigni, Jst. di Sicilia, t. II, p. 4i 3-414). Tale manifesto fu assai gradito ai Messinesi ; ma Palermo invece, nel 18 marzo 1676, fece comparire una ingiuriosa invettiva contro gli eccessi commessi altre volte dai Francesi in Sicilia, e finiva dichiarando che i Palermitani morrebbero piuttosto che mancare alla fedeltà dovuta a Carlo 11. 11 re di Spagna non trovavasi a bastante forte per ridurre i Messinesi, e temendo non trascinassero essi la ri“ manente isola nella ribellione, ricorreva agli Olandesi, r quali inviarono nel mare di Sicilia una flotta comandata dall’ammiraglio Ruiter; il quale, giunto a Melazzo nel de-cembre 1676, recavasi a crociare fra il Capo di Molina e quello di Armi, onde impedire l’entrata di viveri e di munizioni iii Messina. Di là recatosi in traccia dei Francesi,