DEI RE DI NAPOLI E DI SICILIA 3a7 cialupo nell’8 settembre seguente fu messo a morte, con due dei suoi complici, e la Sicilia ritornava tranquilla (Burigni, Ist. di Sicilia, toro. Il, pag. 36o e seg.). Non contento dei regni di Spagna, Napoli e Sicilia, senza contare la sovranità dei Paesi-Bassi, Carlo, dopo la morte di Massimiliano, suo avo, aspirò anche nel i5iq a succedergli nell’impero; ma un osta.colo opponevasi alle sue mire, cioè un’ antica convenzione che escludeva dal tVono. imperiale i re',di Sicilia. Carlo, cóme si disse da prima, agiva se-crelamente presso papa Leone X onde ottenere dispensa di questo articolo; la quale venivagli-accordata, ma a condizione che non verrebbe resa pubblica, e di fatti essa non 10 fu effettivamente che nel i5ai,’ allorché non era più • tempo di opporsi alla elezione di Carlo (Bainaldus, ad ari. i5ai, n.u 80). Nel i528 Filiberto di Chalons, principe ‘d’Orange, rimpiazzava nel comando dell’armata imperiale 11 contestabile di Borbone, ucciso al saccheggio di Roma, e parti da questa città nel 17 febbraio, e recossi a porre il campo davanti a Troia. Lawtrec, generale francese, dopo . varie scaraiftuccie date agli imperiali, obbligatali ad allontanarsi da questa piazza, entrando nella quale trovò grande quantità di viveri e di munizioni, di cui aveva estremo Bisogno.-Era parere della maggior parte dei suoi ufficiali di andare subito versi Napoli, ma Pietro di Navarra, allora al servigio di Francia, propose di assicurarsi prima di.Melfi, onde non lasciarsi dietro questa piazza importante. Accettato tale progetta, lo eseguì egli stesso con buon successo; e poscia prese Trani, Barletta ed altre città dell’Abruzzo e della Capitanata, dopo di che, verso il finire di aprile, awicinossi a Napoli. Mentre ne faceva l’assedio, l’ammiraglio Andrea Doria, guadagnato dal marchese di ‘Guast, un siro prigioniero di guerra, abbandonava il servigio di Francia, e passava alle parti dell’imperatore; e Lautrec moriva di malattia nella notte del i5 al 16 agosto. Il marchese di Saluzzo, che lo rimpiazzò nel comando, non trovandosi avere bastevole autorità nè forza per continuare la impresa, fece la sua ritirata in buon ordine, dopo avere rispinto gli imperiali, che avevano attaccata la sua retro-guardia. Gettossi in Aversa, lasciando il conte Pietro Navarra esposto al .furore dei nemici, i quali, fattolo [frigio-