18 CRONOLOGIA STORICA impadronivansi dei vascelli veneti che incontravano, e ne cenfiscavano le mercatanzie. 1 Veneziani , chiesta in vano soddisfazione di tali ostilità, armavano, assalivano la flotta genovese presso Alcastro, le toglievano molte galere, e obbligavano le rimanenti a salvarsi a Scio. Nel luglio 1351, la fluita genovese comandata da Paganino Doria entrò nel golfo di Venezia, e.devastati parecchi luoghi, fece vela per l’isola di Negroponte, la cui capitale strinse d’assedio, e presala d’assalto la saccheggiava ed incendiavala. Nel i3 febbraio i35a la flotta veneta, unitasi colla greca e colla catalana, assali i Genovesi nello stretto di Costantinopoli, i quali, dopo ostinato e sanguinoso combattimento, vincevano e traevano secoloro ventisei galere ed ottocento prigionieri. Irritati contro l’imperatore Giovanni Cantacuzeno, clic parteggiava pei Veneziani, assediano poscia Costantinopoli, cd obbligano questo principe il 6 maggio a domandar pace; accordavaula, ma a condizione che ci discaccerebbe, in onta del nome cristiano, i Veneziani ed i Catalani loro alleati. Antonio Grimaldi, nuovo ammiraglio dei Genovesi, venne battuto nel g agosto (353 dalle flotte riunite catalana e veneta, all’altura di Cagliari, e perdette trenta galere, ebbe circa duemila uomini uccisi e wilacinquecenlo prigioni, fra i quali mojli ragguardevoli genovesi. Tanto più cordoglio provò Genova di tale disfatta, quanto che trovavasi per essa inabile a tenere il mare, onde procurarsi viveri di cui era in gravissima disdetta. In tale stringente i Genovesi davansi a Giovanni .Visconti arcivescovo e signore di Milano, ed a questo venivano in tal qual modo costretti dalla proibizione che aveva fatta il prelato di trasportare commestibili da Milano a Genova. Nel io ottobre giunse in questa città Guglielmo marchese di Pallavicini, prese possesso dello stato in nome dell’arcivescovo di Milano, e vi si stabilì in qualità di governatore. Nel 1354 Pagaaino Doria riprese il comando della flotta genovese, e ponevasi in corso prima contro quei di Catalogna, poi contro i Veneziani, di cui attaccava improvvisamente la flalta, a’ 4 novembre, nel porto di Sapienza, presso Modone. L’impelo e la bravura con cui aprivano la battaglia, intimoriva sì fattamente i Veneziani, che dopo