r 44 CRONOLOGIA STORICA 1387 (N. S.) in età di cinquantacinqu’ anni. Così raccontano la morte di Carlo II quasi tutti gli storici francesi. Ma nella cronica di San-Dioniei vedesi una lettera del vescovo di Dax suo primo ministro scritta alla regina !Bianca sorella di quel principe e vedova di Filippo di Valois; lettera in cui non si fa veruna menzione di queste orribili circostanze, ma solamente dei vivi dolori sofferti dal re nell’ ultima sua’malattia con grandi contrassegni di peni tenza e rassegnazione alla volontà di Dio. » Questo prin-» cipe aveva, dice Mezcrai, tufte le buone qualità elio n un’anima scellerata rende perniciosa, spirito, eloquenza, n accortezza , ardire e liberalità » . Poteva aggiungersi che era il più bell’uomo e il meglio formato del suo tempo. Carlo ebbe dalla sua sposa tre figli e quattro figlie; cioè Carlo III di lui successore; Filippo morto giovine, e Pietro conte di Mortain ; Maria moglie di Alfonso d’Aragona ; Giovanna maritata con Giovanni di Montfort duca di Bretagna , poscia con Enrico IV re d’ Inglylterra ; Bornia e Bianca entrambe morte prima del loro padre ( V. Carlo / conte d? Evreux ed i re di Francia Giovanni e Carlo V). CARLO 'III detto il NOBILE. L’anno 1887 (N. S.) CARLO detto il NOBILE, nato a Mantes l’anno i36i, maritato il 27 maggio 1375 a So-ria con Leonora figlia di Enrico II re di Castiglia, succedette il'i.° gennaio a Carlo il C^tivo suo padre. Ma non fu acclamato re che il 28 del mese stesso nel suo ritorno da Pennafiel nella Castiglia, ov’ era con sua moglie e-suc figlie quando morì il padre. Il suo incoronamento ebbe luogo il dì 25 luglio i3go a Pamplona, Nel dì 9 giugno i4o4 egli fece un trattato con Carlo VI re di Francia con cui rinunciò ad ogni sua pretensione sulle contee di Sciampagna, di Brie, d’Evreux ec. per dodicimila lire, su diverse signorie che il re eresse in suo favore in ducato sotto il nome di ducato di Nemours. Morì Carlo d’ apoplessia 1’8 settembre i425 in età di sessantaquattr’anni dopo averne regnato"trentanove e otto mesi. Quanto Carlo II erasi fatto odioso colla sua crudeltà e soprattutto pc’ suoi neri