DEI RE DI SPAGNA ( CASTIGLIA e LEONE ) ai7 T. Vili p. 245). L’anno 1287 il re Filippo il Bollo, successore di Filippo PArdito suo padre, ripigliò Paliare dei figli di don Ferdinando e di donna Bianca loro madre. I figli di questa principessa ritirati in Francia erano sempre tenuti prigioni dal re di Aragona che ricusava restituirli. Sanzio intimidito dalle minaccie del monarca francese, acconsenti a un nuovo congresso che si tenne a Lione. I suoi plenipotenziari! e quelli del re di Francia sottoscrissero il 13 luglio 1289 un trattato con cui don Sanzio cedeva ai figli di Ferdinando il regno di Murcia per essi e loro discendenti senz’alcuna riserva di omaggio, di sovranità, nè di giurisdizione. Ma i due principi avendo ricusato di sottoscrivere il trattato, senza dubbio perchè il re d’Aragona (Alfonso III) allora nemico di Sanzio ne li distornò, le cose rimasero nel pristino stato. L’anno 1290 Jousouf re di Marocco trovandosi ad Algezire nell’Andalusia, fece chiedere al re Sanzio s’egli voleva la pace o la guerra. Sanzio rispose eh’ egli teneva in una mano il suo pane e nell’altra il bastone. Jousouf interpretando per un insulto siffatta risposta gli dichiarò guerra. La fiotta mussulmana fu sconfitta da quella di Castiglia confortata dai legni che Sanzio aveva ottenuto dai Genovesi. Nei due anni successivi le ostilità andarono scemando. Ma Panno 1292 esse si riaccesero in occasione della rottura di don Giovanni col re Re Cristiani di Majorica accrescersi in mezzo a’suoi disastri. Egli cercò soccorsi tra la nobiltà di Francia, ed essendogli stati da parecchi signori offerti i loro servigli, tentò di nuovo la sorte dell’armi per procurare il riscatto de’suoi dominii ; ma il re di Francia apertamente dichiaratosi a favore del re di Aragona, vietò a tutti i suoi sudditi di nulla imprendere contra questo principe. Tale proibizione avendo riportato poco effetto, fu dal monarca rinnovata il 3o marzo 1347 i 1° c*le non impedì a don Jayme di entrare nel susseguente mese di giugno nel Conflant e nel Rossiglione alla testa di un esercito composto de’suoi sudditi di Francia e di parecchi altri