DEI RE D’INGHILTERRA 389 nosccrlo c concepì il disegno di detronizzarlo. Troppo debole in se stesso, si rivolse ad Harald o Horde Raalde, re di Norvegia, e lo indusse ad assecondarle sue mire. D’altro canto Guglielmo, duca di Normandia, apparecchiò forte ar-’mamento per impadronirsi dell’Inghilterra. Harald die’due sanguinose battaglie contra i due suoi concorrenti, 1’ una in poca distanza dall’altra, ma con esito ben diverso; poiché nella prima combattuta al ponte di Stamford presso Yorck riportò compiuta vittoria sopra suo fratello e il re di Norvegia ch’entrambi lasciò morti sul campo di battaglia; mentre nella seconda seguita presso Hastings il 14 ottobre contra Guglielmo, egli rimase interamente sconfitto e perdette la corona e la vita dopo circa nove mesi di regno, non senza per altro aver disputata lunga pezza la vittoria, essendo il combattimento durato dalle ore sette del mattino sino al sorger della notte. Perirono in un con Harald due suoi fratelli, e tale fu la fine del dominio in Inghilterra degli Anglo-Sassoni, che più di seicent’anni prima aveva cominciato nella persona di Hengist. RE DINGHILTERRA BELLA CASA DEI DUCHI DI NORMANDIA GUGLIELMO I, detto il BASTARDO ed il CONQUISTATORE. L’anno 1066 GUGLIELMO, duca di Normandia, delto il'Bastardo a motivo della sua origine, ed il Conquistatore perché aveva fatto la conquista dell’Inghilterra, s’impadronì di questo regno l’anno 1066 dopo la disfatta e la morte di Harald, ultimo re sassone. In questa intrapresa del duca Guglielmo, il disegno, i preparativi, l’esecuzione, il successo, tutto è sorprendente. Le conseguenze ne furono ancor più fortunate per l’Inghilterra, poiché codesta rivoluzione vi produsse un intero rinovellamento. Questa è propriamente l’epoca di