566 CRONOLOGIA STORICA zia in presenza della regina sulla veste di una nuova favorita, decise della sua sorte. Al duca però suo sposo fu continuato il comando degli eserciti. Ma cominciò a scadere la riputazione di questo generale non clic quella dei Wiglis di cui era alla testa, e riprese il disopra quella dei Torys. Novelli ministri scelti tra quest’ ultimi persuasero la regina che Marlborough era il solo che avesse interesse nel continuare una guerra che aumentava ogni giorno più la sua gloria e la sua potenza, ma che rovinava la nazione senza eh’ essa potesse ripromettersene il menomo vantaggio. Allora tutti gli spiriti desiderarono la pace. L’anno 1711 la regina a malgrado le grida dell’imperatore e degli Stati generali, prese il partito di entrare in negoziazione colla Francia. Ella inviò a tale oggetto Matteo Prior che 1’ era stato accennato da Bolyngbrocke, secretano di stato e zelante torys. Menager giunse indi a poco a Londra munito di picn potere da Luigi XIV. Egli rispose alle domande della regina che furono aggradite 1’ 8 ottobre. Nel giorno stesso i plenipotenziarii convennero negli articoli preliminari. Marlborough cessando con ciò di essere necessario, i suoi personali nemici raddoppiarono i loro sforzi per terminare di rovinarlo. L’anno 1712 sopra accusa di peculato portata contra lui al parlamento, fu richiamato, spogliato dalla regina delle sue cariche e ricercato dalla camera dei comuni che si contentò di umiliarlo senza pronunciare sentenza. Il duca di Ormond gli succedette nel comando delle truppe. Questo nuovo generale ricevuto ordine dalla regina di non agire offensivamente, si separò dagli alleati e fece pubblicare un armistizio il 17 luglio. Furono queste le prime mosse clic condussero alla pace di Utrecht conchiusa l’ii aprile 1713 tra la Francia e l’Inghilterra, ma essa non procacciò alla regina Anna la tranquillità che aveva diritto a sperare, e di cui le sue infermità le facevano sen* tire estremo bisogno. I Wiglis fecero rintronar dappertutto i loro lagni contra un trattato che secondo essi avviliva la nazione e lasciavala carica dell’ immenso debito cui era stata costretta incontrare in una guerra di tredici anni, nella quale portato aveva il maggior peso. Le mormorazioni aumentarono sovrattutto in Iscozia ove si fu in prò-