364 CRONOLOGIA STORICA : lasciò gran fatto tranquilli i suoi vicini se non alla sua 1 morte, avvenuta l’anno 6^5. 675 ETHELREDO s’impadronì del regno di suo fratello Wolfer in pregiudizio di un figlio di nome Cenre-do che aveva lasciato, e regnò ventinov’anni ; dopo di clic dimise la corona ed abbracciò la vita religiosa nel monastero di Bardney, di cui divenne poco dopo abate. 704 CENREDO, figlio di Wolfer, succedette a suo zio Ethelredo, regnò quatti’ anni, scese dal trono nel 708, si recò con Offa, re dei Sassoni orientali, a Roma, ove abbracciò la vita monastica, ricevette la tonsura dalle mani del papa e scorse il rimanente de’suoi giorni nella penitenza e nelle buone opere. 70g CEOLREDO, figlio del re Ethelredo, montò sul trono di Cenredo di lui cugino, e morì l’anno 716, secondo Thoiras, o 719, giusta Ilickes. 716 0 719 ETIIELBALDO il SUPERBO, nipote di Eoppa, fratello del re Penda, montò sul trono di Ceolredo, c l’anno 726 unì alla corona la dignità di re degli Anglu-Sassoni, dopo la recezione d’ina; dignità che impartiva il diritto di presiedere alle assemblee generali, c di comandare gli eserciti comuni dei sette regni. L’anno 757 Ethel-baldo fu ucciso in una sedizione da un signore di nome Beornredo. » 737 BEORNREDO fu acclamato a re dai soldati e indi a poco sconfitto da Offa. 737 OFFA, nipote di Ethelbaldo, eletto re de’Mer-ciani dai signori dopo una vittoria riportata contrà Beornredo. Questo principe si rese celebre colle sue guerre centra i re vicini e colle sue vittorie sui Gallesi. Ma offusco di molto la propria riputazione coll’uccisione di Ethelberto, re di Estanglia. Dopo aver nel 793 fatto morire colla più indegna perfidia quel giovine principe che si era recato a chiedergli sua figlia in isposa,.s’impadronì dell’Estanglia. L’anno 794 si trasferì a Roma per sedare i tumulti che gli causava l’orrore del suo misfatto, ed ottenne dal papa delle indulgenze. Allora Olla aumentò il tributo stabilito da lua pel mantenimento del collegio inglese. Un tale tributo, chiamato Romescot, cioè' a dire tributo dì Roma, fu poscia detto denaro di San Pietro, perchè conlavasi il denaro i»