»54 CRONOLOGIA STORICA dinando V) ii libero passaggio per le sue terre, vittuarie da pagarsi, e alcune delle sue piazze in ostaggio clic gli sarebbero restituite dopo la guerra. Enrico concedette i due primi articoli, ma quanto al terzo rispose che la cosa non istava in suo potere, essendo occupate le sue piazze dalle guarnigioni postevi dal re di Francia. Il contestabile che già si aveva attesa tale risposta, entrò nel Bearn, s’impadronì di Mauleon, di Bidache , di Hastingue e di Sau-veterre, ma non così di Oleron che aveva assediato, e si vide costretto dal rigore della stagione (era allora il dicembre) di ricondurre la sua armata in Ispagna. Enrico avendo accompagnato il re Francesco I nella sua spedizione d’Italia, divise seco la sua sciagura, essendo stato fatto insiem con lui prigioniero nella celebre battaglia di Pavia. Ma ebbe poscia l’accortezza di fuggirne. Essendo stato leggiermente ferito nell’azione, finse di esser malato, e postosi a Ietto colla testa fasciata, concertò la sua evasione con un paggio che gli era rimasto e che si chiamava Fives. Questi si mise a letto in luogo del re clic se ne fuggì vestito cogli abiti del paggio (Il marchese de Paulmi). L’anno i526, secondo Vaissctte, Enrico sposò Margherita vedova di Carlo, duca di Alencon, e sorella del re Francesco I, cui perdette il 2 dicembre 154f). Ella morì nel castello di Odos in Bigorre. Questa principessa era spiritosa, dotta e protettrice dei letterati. Ella aveva fatte parecchie composizioni teatrali sul gusto d’allora, misterii e farse, novelle licenziose e un trattato spirituale composto nel 1533 sotto il titolo di Specchio dell’ anima peccatrice, che fu censurato dai dottori di Parigi come infetto di nuovi errori. Alcuni teologi protestanti che per sottrarsi alla proscrizione eransi ritirati nel Bearn, ove diffusero i primi semi del Calvinismo , e eh’ella aveva ascoltati pel desiderio che aveva di tutto imparare, l’avevano, per quanto si crede, imbevuta di lor dottrina. Ma in morte ella dileguò tutti i sospetti concepiti sulla sua ortodossia dichiarando non essersi mai dipartita dalla fede de’suoi padri. Questa regina, dice Brantome, prese la sua ultima malattia per aver veduta una cometa comparsa alla morte di Paolo III. Si credeva a quel tempo che Pappa-