DEI RE D’INGHILTERRA 4(55 sue pretensioni. Intanto a malgrado di tutti qucsli vantaggi meno dovuti alle sue forze clic alle funeste divisioni dei f rancesi, le cose di quel principe erano in una situazione da non poter per lunga pezza sostenersi, e sarebbero cadute infallibilmente, se l’animosità del delfino contra il duca di Borgogna non gli avesse aperto una via per venir a capo della sua intrapresa. Dopo l’assassinio del duca, esse presero un aspetto dell’intutto nuovo (V. Carlo-FI re di Francia c Giovanni senza Paura duca di Borgogna). La regina Isabella di Baviera madre del delfino si collegò col re d’Inghilterra contra lui. L’anno 1420 Enrico il 21 maggio fece a Troyes con Carlo VI re di Francia e quella principessa, il celebre trattato con cui essi gli promisero la mano di Caterina loro figlia col diritto di succedere al trono ad esclusione del delfino. Il 2 giugno seguente fu celebrato il matrimonio nella chiesa di Sant’Ur-bano della stessa città da Enrico di Savoisi arcivescovo di Sens. Enrico preteso erede della corona di Francia non si comportò in quel regno con maggior moderazione. I Parigini essendosi secolui lagnati perchè le truppe straniere incendiavano tutti i dintorni di Parigi: Questo è uso di guerra, lispos’ egli : la guerra senza fuoco niente vale, (juanto il sanguinaccio senza mostarda ( Giornale degli Ursini). L’ anno 1421 Enrico ripassò in Inghilterra in un alla regina sua sposa cui fece incoronare la terza domenica di quaresima. Regolati ch’egli ebbe i propri affari, ritornò in Francia nel mese di giugno, ed il 6 ottobre cominciò l’assedio di Meaux, che non capitolò se non il 2 maggio dell’anno dopo. Enrico fece troncar la testa a tre uffiziali della guarnigione, ed impiccare il bastardo di Vaurus governatore della piazza. Durante questo assedio intese la buona nuova che la regina sua sposa aveva messo al mondo il 6 dicembre 1421 un figlio che fu chiamato col nome di suo padre e destinato a succedergli. Intanto il delfino si sosteneva al di là della Loira. L’anno 1422 Enrico postosi in marcia per recarsi in soccorso di Cosne che era assediata da quel principe, cadde infermo del mal della fistola, che allora appellavasi il male di san Fiacre, e ch’era stato incurabile sino a Luigi XIV, il primo che n’abbia potuto guarire mercè i rimedii deiParte. Obbli- T. VI. 3o