DEI RE DI SPAGNA (NAVARRA) 153 dio di Napoli nel i528; Isabella maritata nel i53G a Renato visconte di Rohan , padre di Leone ed avolo del primo duca di Roban; Anna maritata con Giovanni di Foix-Candale conte di Astarac-, Caterina abadessa della Trinità di Caen e due altre figlie religiose. ENRICO II, re di Navarra. L’anno 1516 ENRICO, figlio di Giovanni d’Albret e di Caterina di Foix, nato a Sanguessa nel mese di aprile i5o3, succedette dopo la loro morte a quanto essi possedevano al di qua dei Pirenei, ed ai diritti legittimi che essi avevano sulla Navarra. Il re Francesco I datosi alle parti di Enrico, sollecitò vivamente per lui presso Carlo d’Austria, nuovo re di Spagna, la restituzione della Navarra. Carlo non se ne mostrò alieno , e convenne col re di Francia di tener intorno a ciò delle conferenze a No-yon. Alla testa dei plenipotenziarii che formar dovevano il congresso furono posti de Ciiievres • aio di Carlo e Gouf-fier de Boissi aio di Francesco I. Si tennero le adunanze dal i.° agosto i5i6 sino al i3, e l’esito delle conferenze fu che Enrico d’ Albret sarebbe rimesso in possesso della Navarra. Ma il re di Spagna non fe’conto di tale deliberazione e le cose rimasero sullo stesso piede di prima. Un nuovo congresso tenutosi l’anno 1518 a Montpellier su questo proposito a richiesta di Alano d’Albret, curatore di Enrico, non produsse miglior effetto. Nel i5ai Andrea de l’Esparre, congiunto del giovine principe, intraprese di ristabilirlo ne’ suoi stati a forza aperta. Egli entrò con un’armata nella Navarra, prese San-Giovanni Pied-de-Port, e corse a Pamplona i cui abitanti gli aprirono le porte. Ma essendosi voluto avanzare nella Spagna fu battuto c preso il 3o giugno alla battaglia d’ Esquiros e rientrò sotto la dominazione spagnuola; dopo tal’epoca questo piccolo regno formò parte della monarchia spagnuola. Car- lo V assoldata l’anno i523 sulle frontiere di Navarra un oste considerevole per farla passare in Francia, fu dal contestabile di Castiglia che la domandava, fatto chiedere a Enrico (come aveva fatto a Giovanni d’Albret il re Fer-