DEI RE D’INGHILTERRA /M7 In quel mezzo die1 Risola di Cipro a Cui di Lusignano in ¡scambio del titolo di re di Gerusalemme (V. i redi Cipro). L’anno dopo riportò presso Antipatride compiuta vittoria con tra Saladino fjie comandava un esercito di trecento mila uomini e s’impadronì poscia di parecchie piazze ; ma la ritirata dei duchi di Borgogna e d’Austria occasionata dalle sue alterigie e preceduta dalla partenza del re di Francia, lo scemarsi delle sue truppe, e il timore che Filippo Augusto non profittasse della sua assenza per far qualche invasione in Normandia, lo impedirono di continuare ne’ suoi avanzamenti. Impaziente di ritornare indietro concluse con Saladino una tregua di tre anni, quindi im-barcossi il 9 ottobre 1192 al porto d’ Acri. Avendo naufragato in vicinanza di Aquilea, si addentrò sconsigliatamente negli stati di Leopoldo duca d’Austria, cui aveva gravemente offeso all’assedio d’Acri,, e il 20 dicembre venne arrestato presso Vienna travestito in tempiario. Il duca d’Austria vendette e consegnò il suo prigioniero il s3 marzo susseguente all’imperatore Enrico VI, che lo tenne chiuso in ¡stretto carcere ad onta dei lagni e delle sollecitazioni della regina Eleonora madre di Riccardo. Durante la prigionia di questo principe, Giovanni di lui fratello fece ogni tentativo per impadronirsi della corona d’Inghilterra; e il re Filippo Augusto, secolui d’intelligenza, si apparecchiò al conquisto della Normandia. Ma prima di cominciare le ostilità, intimò alla reggente di consegnargli sua sorella Alice in un col Vexin e le altre terre che costituivano la sua dote. Col pretesto di non aver intorno a ciò ricevuto ordine si destreggiò dal soddisfare la sua domanda; ma questa scusa divenne il seguale di guerra. Filippo entrò armatamano nella Normandia e vi prese molte piazze. Se non che fu sconfitto davanti la città di Rouen dalla valorosa difesa fattavi dal conte di Leycester. Per inorpellare la vergogna di tale sconfitta, accordò una tregua mediante 10 sborso di ventimila marchi d’argento da farsi dopo il ritorno di Riccardo, vale a dire da non pagarsi mai. Finalmente Riccardo ricuperò a Magonza la propria-libertà 11 4 febbraio 1194 dopo quattordici mesi circa di prigionia mercè duecentocinquantamila marchi d’argento, e giunse in Inghilterra il 20 del mese stesso, la domenica dopo T. VI. 27