zj to CRONOLOGIA STORICA den, eli’esso ebbe luogo nel mese di ottobre 1171. Quest’ ultimo dice positivamente che quel monarca approdò al porto di Milford il 16 ottobre, giorno di sabbato, che pose piede a terra il giorno dopo, e che il .lunedì susseguente, festa di San Luca, marciò verso Waterford; ciò che si rapporta all’atino 1171, la cui lettera dominicale fu C. Questo principe era in debito di una soddisfazione autentica alla memoria del suo arcivescovo che dal connin voto era posto nel novero dei martiri. L’anno 1172 egli dimostrò in pubblico il dolore di aver con una parola indiscreta occasionata la morte di quel prelato, ed acconsentì di assoggettarsi a penitenza canonica. Trovavasi in tali disposizioni mentre i figli suoi suscitati dalla regina Eleonora, loro madre, formavano contra lui una pericolosa cospirazione. Essendo stata scoperta nel mese di marzo 1173, egli fece rinchiudere sua moglie in uno stretto carcere, ove passò circa sedici anni. Quest’atto di severità non represse però la ribellione de’suoi figli. Il re di Francia, suocero del giovine Enrico, eh’erasi recato furtivamente a Parigi, il 9 marzo si dichiarò a favore di essi, i quali trassero pure al lor partito il re di Scozia. La procella romoreggiava da ogni parte sul capo del re d’ Inghilterra, e scoppiò improvvisamente in Guienna, in Normandia, nell’ Anjou, in Bretagna e nel Northumberland. Tutti questi paesi furono devastati; non però dappertutto impunemente. Il conte di Fiandra che desolava la Normandia, ne fu ricacciato, e dopo aver veduto ucciso con un colpo di freccia suo fratello, ritirossi nella contea d’Eu. Luigi assediava Verneuil nel Perche, ed Enrico corse in difesa della piazza, e vi giunse il giorno stesso in cui gli assediati avevano promesso di arrendersi ove non fossero soccorsi. Luigi per timore di una battaglia, chiese al re d’Inghilterra sospensione d’armi e una conferenza all’indomani. Enrico accordò l’una e l’altra e si ritirò in quel giorno dalla parte di Conches. Ma il giorno dopo mentre s’incamminava al luogo dell’abboccamento, ravvisò Verneuil in cenere. Gli assediati che alla vigilia avevano osservato il ritirarsi di Enrico, disperando di essere soccorsi, si erano arresi, e Luigi mal corretto dell’ avvenimento di Vitri dal suo pentimento e dalla sua crociata, aveva rinnovato lo stesso orrore a Verneuil ag-