DEI RE D’INGHILTERRA 3gi guite libere,-di porle sollo la protezione dei grandi vassalli e con esse se stessi sotto la loro dipendenza. E da ciò eh’essi presero il titolo di Knights-Fees, cioè cavalieri livellarii, o vassalli dei grati baroni. Fu allora che Guglielmo fece formare il registro censuario generale d’Inghilterra, lavoro egualmente esatto che incredibile. Questo principe dopo aver dato sesto agli affari d’Inghilterra, e fatte gettar le fondamenta di una bpdia sotto il nome della Battaglia , nel luogo stesso in cui Harald era stato ucciso, ripassò in Normandia nel mese di marzo 1067 conducendo seco il principe Edgar e la maggior parte dei gran signori. Durante la sua assenza Odone, vescovo di Bayeux, fratello di lui uterino (1), e Guglielmo, figlio di Osberne, suo generale d’armata, che aveva lasciati per reggenti del regno sino al suo ritorno, esercitarono sugl’inglesi una tirannia che li spinse a sollevarsi. Guglielmo rivolato in Inghilterra il 6 dicembre dell’anno stesso, sedò agevolmente ¡a sommossa. V’ebbe in seguito altre rivoluzioni suscitate dai grandi, ma che vennero sempre rintuzzate e talvolta con tanta moderazione che pochi se ne videro esempli. Peraltro esse costrinsero Guglielmo a precauzionarsi contra l’indocilità degl’ Inglesi con severe leggi che nocquero estremamente alla loro libertà. Onde ovviare alle turbolenze li disarmò, iirterdisse loro la caccia, vietò sotto pena di grossa ammenda il tener lumi accesi dopo le ore otto di sera, come aveva già stabilito in Normandia, e innalzar fece in più luoghi (1) Questo prelato che Guglielmo ili lui fratello aveva creato vescovo di Bayeux nel 1049 in età rii quattordici anni e fallo cunle di Kent dopo il conquisto dell’Inghilterra ove l’aveva accompagnalo, credeva si permesso ogni mezzo di accùmular ricchezze per manienere il lusso prodigioso della sua tavola e de’suoi equipaggi. Coll’opulenza crebbe la sua ambizione sino a fargli chiedere il papato. Per ottenerlo acquistò a denaro i voti dei primarii cittadini di Roma, e quasi sicuro (fi riuscirvi, egli si fece edificare iu quella città un palazzo. Era già in procinto di parlile con truppe da lui guadagnale, quando il re suo fratello, sdegnato delle sue concussioni, lo fece arrestare e condurre alla torre di Rouen in cui lo tenne prigione sino che sul momento dì spirare acconsentk istigalo dagli astanti n restituirgli la libertà. Orderico Vital da cui abbiamo questo aneddoto, non dice altrimenti quale fosse il papa cui Odone pretendeva succedere. Ma e molto 'emimile che sia sialo 'Gregorio VII morto nel io35.