DEI RE D’INGHILTERRA atto detto del Tesi clic obbligava ognuno che copriva impiego od uffizio a prestar i giuramenti di allegeuncc e di supremazia, di ricevere i sacramenti nella sua chiesa parrocchiale e di rinunciare per iscritto alla credenza della reale presenza nell’eucaristia. Conseguentemente a questa legge il duca di Yorck che aveva abiurata la religione protestante non comandò nelle tre battaglie navali del i673. Queste furono le ultime ostilità esercitate dall’Inghilterra verso gli Olandesi. L’anno 1674 il dì 28 febbraio fu pubblicata la pace tra quelle due potenze con reciproca loro soddisfazione, giacché esse avevano eguale interesse di vivere in armonia tra loro. L’anno 1678 è osservabile per una cospirazione universalmente riguardata oggidì quale chimera (1), ma di cui (1) Questa favola diabolica aveva per autore un inglese di nome Tilus Oales che da ministro anabattista fatìosi cattòlico dopo aver evitato colla fuga i rigori della giustizia che lo perseguiva pe’suoi delitti, era entrato nel seminario dei Gesuiti di Sant’ Omer donde poscia erasi per la cattiva sua condotta fattosi discacciare. Lo scellerato associatosi con altri due individui del suo carattere, sparse voce, che in Londra fu avidamente accolta, di una cospirazio.ne tramata dai Gesuiti di concerto col medico della regina e il segretario del duca <1* Yorck con tra la vita del re. Quest’accusa era sordamente appoggiala dal cancelliere Shaftsburi, uomo di tutti i partili senza mostrarsi di alcuno, di cui «liceva Carlo II eli era il più debole e scellerato di tutli gli uomini e al quale disse un giorno sdegnato conira di lui, come gli avveniva di sovente: Shaftsburi, voi siete il più birbo del regno. Lo scopo di quell’ indegno capo della magistralura era quello di perdere il duca di Yorck e di escluderlo per sempre dal trono. Il carattere degli accusatori e l’inverosimiglianza di loro accuse non lo arrestarono menomamente. Persuaso che le più grossolane calunnie acquistano favore presso una plebe preoccupala (ed era* tale tutta l’Inghilterra a fronte dei Caltolici e specialmente dei Gesuiti) nomino giudici opportuni alle sue mire per islruire il processo conira gli accusati e s’incaricò di condurlo al fine che si era proposto. Si ebbe la precauzione di non produrre in iscena i testimonii se non l’un dopo l’altro di guisa che gli ultimi potessero adattare le loro deposizioni a quelle dei primi che si aveva cura di loro comunicare, o che eransi.già rese pubbliche. Oates inventore della favola colle sue impudenti menzogne fece quanto poteva per discreditarla. Diceva aver tenuti* colloqui a Brusselles con don Giovanni d’Austria cui poneva a parte della trama. Fu richiesto di quale statura fosse quel principe, ed egli rispose essere allo della persona e magro. Don Giovanni era tulio al contrario basso e mollo grasso. Diceva aver frequentato il collegio de’ Gesuiti in Parigi, e non sapeva ove fosse situato. Si vantava di aver avuto intimi legami col segretario dei duca di Yorck e posta a suo confronto non seppe riconoscerlo. Egli accusò in pien