DEI RE D’INGHILTERRA lato di sua moglie aveva pretensioni sopra il Tolonese cui spiegheremo altrove, quelle stesse che Luigi aveva tentato di far valere nel 114 < quando Eleonora divideva ancora il suo letto. L’anno ii5g Enrico volendo esercitarle alla sua volta, fece invasione negli stafi di Raimondo V, conte di Tolosa, minacciandone la capitale. Il re di Francia volò in soccorso del conte, e si rinchiuse nella piazza, risoluto difenderla a tutto costo nel caso di assedio. Allora l’inglese benché assistito dai conti di Barcellona, di Nismcs, di Blois ed altri signori, prese sulla fine di settembre il partito di ritirarsi, allegando il proprio rispetto per la presenza del feudatario, ma con sì vano pretesto non illuse alcuno. Dimostrò ben l’anno dopo colla sua condotta verso quel monarca come ponesse l’interesse proprio al di sopra dei riguardi che a lui doveva. Impaziente di possedere Gisors clic doveva servir di carriera al suo ducato di Normandia, fece il 2 dicembre 1160 celebrare a Ncufbourg presso San Lo mercè dispensa de’due legati il matrimonio di suo figlio che non aveva che quattr’anni con Margherita ch’era della stessa età, e ritirò tosto dalle mani dei Templari la piazza cui tenevano in sequestro. Luigi giustamente sdeg'nsrto di tale soperchieria, si accese di collera e contra il re d’Inghilterra e contra i Templari che bandì dal suo regno. Il conte di Blois, cognato al re di Francia, partecipò al suo risentimento e fortificò Chaumont tra Blois ed Amboise colla mira di giovarsene contra l’inglese. Ma F’ijrico giunto frettoloso ad assediar la piazza, se ne impadronì e fece prigioni centocinquantatre cavalieri del conte che la difendevano (Iiadulf. de Diceto). La guerra sarebbesi ricominciata, giusta Ilume, tra i due re senza la mediazione di papa Alessandro III che allora, dice egli, risiedeva in Francia. Ma s’inganna; Alessandro non giunse colà che nel mese di aprile 1162, e i due re si erano raccommodati con un novello trattato fatto nel mese di maggio h6i a Fretcval, secondo Baule di Diceto e Matteo Paris, od a Chaumont nel Vexino, giusta Roberto du Mont. Sul finire dell’ anno stesso Enrico intervenuto al Concilio di Tolosa, riconobbe Alessandro per legittimo papa. L’anno 1 i6i cominciarono le famose controversie tra Enrico e Tommaso Becket, arcivescovo di Cantorbery, in-