DEI KE D’INGHILTERRA /¡.U ligli era ili slatina mediocre, robusto di corpo, ed aveva una delle palpebre più dell’altra abbassata (idem). E da osservarsi che non si comthcip a segnare la data del regno di questo principe che dal giorno della sua in-roronazione, coinè è accennato nel libro rosso dello Scacchiere. Notandum, è detto, c/uod data regis He,urici filii ,1 oliati ni.s mutavit in festa Apostolorum Simonis et Judae, videlicet die mensis octobris. Un’ altra osserva- zione a farsi è che negli atti di Rymer, i diplomi di Enrico III • non che quelli de’suoi successori non portano ordinariamente che la data ¿el luogo e del giorno, non perchè così sia negli originali,'ma perchè l’editore avendo disposte le parti della sua raccolta coll’ ordine cronologico, si limita a notare una sola volta l’anno eh’è comune a parecchie di esse. Enrico III, dice Hume, fu il primo re d’Inghilterra dopo il conquisto che si possa, realmente dire di essere stato sotto l’impero della legge: fu pure il primo che usò del potere di dispensarne, e che ne’ privilegi da lui accordati e nelle sue dispense ha ' usato della famosa clausula nonobstante. Sembra C||C sotto questo regno, dice lo stesso autore, la nobiltà alta e piccola sdegnasse la lingua natale, servendosi familiarmente della sola lingua francese. Le armi dei re d’ Inghilterra sotto il regno di Enrico III erano ancora rappresentate da. tre liopardi in luogo dei tre lioni che si storgono al presente (i). Ciò è attesta)*» da Matteo Paris, il quale dice, che l’imperatore Federico II dopo aver sposato il so luglio ia35 a Worms Isabella sorella di Enrico, inviò* tre leopardi a quel principe, alludendo allo scudo reale d’Inghilterra, in cui sono effigiati tre leopardi passanti : Misit ergo irnperator regi Anglorum tres leopardos in signutn regalis clypei in quo tres leopardi transeúntes figurantur. L’anno 1224 è l’epoca dell’ introduzione dii conventuali minori in Inghilterra, giusta Enrico di Knigthon. (1) Qiieslo è un errore: le armi iiInghilterra sono sempre in rosso con tre leopardi il’ oro l’uno sull’altro, colia lingua fuori eil armali in azzurro ( Nota dell’ Editore).