47(3 CRONOLOGIA STORICA tee d’ Anjou e del Maine in un colla mano di Margherita, figlia sua primogenita; il qual matrimonio seguì il 16 agosto 1290. Ma per indennizzarlo di ciò che avea dato di più nella dote di Margherita, il re Filippo il Bello gli cedette la parte della citta d’ Avignone che gli apparteneva. Conchiusa sul finir del 1294 con trattato definitivo la pace coll’Aragona, la consolidò il i.° novembre dell’anno dopo col dare in matrimonio a don Jayme li re di Aragona la sua secondogenita Bianca. Se non che Federico fratello di don Jayme non essendosi adattato a quel trattato, s’impadronì della Sicilia che dovea ritornare a Carlo II e vi si mantenne contra gli sforzi fatti per riaverla da Roberto e Filippo figli di Carlo assistiti da Carlo di Valois. Costretto a far la pace il 19 agosto i3oa con Federico per ritirare dalle sue mani Filippo suo figlio che avea fatto prigioniero, Carlo ritornò in Provenza lasciando l’arcivescovo d’ Arles a governatore del regno di Napoli. La sua residenza in quella contea produsse molto bene. Egli riformò parecchi abusi introdottisi nell’amministrazione della giustizia e della finanza, e rintuzzò l’alterigia degl’ignobili che eguagliavansi ai nobili di nascita col favore dei feudi che questi ultimi aveano dovuto lor vendere per porsi in istato di recarsi a difendere il regno di Napoli.' Alcune città del Piemonte cransi poste volontariamente sotto la dominazione di Carlo I; altre parecchi anni dopo seguendo quest’esempio si diedero a Carlo II suo figlio, e questo principe nel i3o(j unì il Piemonte alla Provenza con lettere da Napoli in data j4 febbraio. Manfredo IV, marchese di Saluzzo, mentr’era reggente del Monferrato, gli avea fraudolentemente ceduto parecchie piazze di quello stato; ma Teodoro Paleólogo avendo ottenuto il marchesato di Monferrato, riuscì a rivendicarle come noteremo all’articolo di lui. Nel i3o8 trovandosi Carlo in Marsiglia fece il suo testamento il dì 16 marzo, con cui instituí ad erede universale de’suoi regni e delle sue contee il suo primogenito Roberto con progressiva successione ne’suoi figli di maschio in maschio e in loro mancanza alla primogenita delle li-glie in quanto al regno di Napoli; ordinando per le contee di Provenza ccc. che nel caso stesso passassero a Filippo suo secondogenito, e venendo questi a morire senza po-