204 CRONOLOGIA STORICA liberare Ranulfo, ebbe la stessa sorte. Nè questi furono i soli nemici che abbia avuto Guglielino a combattere. Sembrava che tutta la nobiltà cicli’Angumesc e dei dintorni si fosse congiurata centra lui. Si videro anche i suoi fratelli Foulques e Gofl'reddo-Martcllo dichiarargli guerra, nè essi furono i meno accaniti tra’ suoi nemici. Ma il suo valore trionfò finalmente dei loro attacchi. Unitosi a Foucaud d’Archiac, a Itiero di Cognac, a Guido de la Rochefoucauld c a parecchi altri baroni, erano insieme giunti a toglierli la fortezza di Macurio; ma non ne rimasero per lunga pezza in possesso, e Guglielmo la titolse in meno di un mese dopo un assedio vigorosamente spinto. Attaccò poscia il castello de la Rochefoucauld saccheggiandone e ardendone i dintorni. Ciò è tutto quanto intorno a quella guerra ci fa sapere l’antico storico dei vescovi e conti di Angouleme pubblicata dal p. Labbe (Bibl. nov. mss. tom. II). Il conte Guglielmo malcontento di Enrico li re d’Inghilterra formò nel 1168 lega contra lui in urt col conte de la Marca e di altri vassalli del ducato diAquitania sotto la protezione del re di Francia. Enrico sentendo ch’essi devastavano il Poitou, si recò sui luoghi con un esercito, inseguì di posto in posto i ribelli e gli obbligò l’anno dopo a venire a Montmirail per chiedergli perdono (Roberto del Monte). Nel 11^5 formossi altra lega contra il re d’Inghilterra e contra il duca Riccardo suo figlio dal conte d’Angouleme, da quello de la Marca, e dai visconti di Limoges, di Ventadour e di Chabannais. Per appoggiare la loro rivolta que’signori stipendiavano i Brabanzoni, specie di avventurieri che vendevano al maggior offerente i propri servigi!. Alla testa di questi faziosi i confederati fecero orrende devastazioni nel Poitou. Ma Giovanni Dcdle belle mani vescovo di Poitiers, avendo in fretta raccolte milizie ed unitosi a Tibaldo Chabot capo della milizia di Aquita-nia, piombarono entrambi allo stesso tempo su di essi, ne uccisero gran numero, ne bruciarono parecchi entro le abitazioni in cui eransi rinchiusi, e costrinsero il resto a ripararsi entro una torre abbandonando agli inseguitori le loro bagaglie; L’anno dopo ritornato d’Inghilterra il duca Riccardo ove era rimasto durante le ultime devastazioni, tagliò a pezzi tra Bouteville c San Megrin sul finire di