4o6 CRONOLOGIA STORICA CARLO IL L’anno i5o5 CARLO, figlio di Gilberto di Borbone conte di Montpensier e delfino d’Auvergne e di Chiara di Gonzaga, nato il 17 febbraio 1490, divenne duca di Borbone mercè il maritaggio contratto il 10 maggio di quell’anno con Susanna figlia del duca Pietro II presso il quale era stato educato; principessa di piccola statura e contra-fatta, ma di eccellente carattere. 1 dominii propri a quelli uniti della sua sposa, lo resero il più opulento principe di F.uropa dopo le teste coronate; ed era al tempo stesso duca di Borbone, d’Auvergne, di Chatelleraut, conte di Cler-mont nel Bovese, di Montpensier, di Forez, della Marca e di Gien, delfino d’Auvergne, visconte di Carlat e di Murat, signore di Bosole, di Combraille, di Mercceur, di Annottai, della Roche-en-Rcgnier e di Borbon-Lanci. Nè egli consumò le sue ricchezze in ozii vergognosi. Nel 1607 accompagnò il re Luigi XII nel suo viaggio di Genova, e ritornato due anni dopo in Italia con quel monarca, fu tra i signori che maggiormente si distinsero alla battaglia di Agnadello 0 Giera d’Adda combattuta contra i Veneziani il i4 maggio 1509. Altre gesta con cui mostrò il suo valore e Ja sua perizia gli meritarono la spada di contestabile datagli dal re Francesco I il 10 0 12 gennaio i5i5 ( N. S. ). Francesco, mentre non era ancora che duca di Valois, avea contratto stretta amicizia con Carlo di Borbone. Ma Luigia di Savoja duchessa d’Angouleme, madre del primo, non nutriva gli stessi sentimenti pel secondo perchè era genero di Anna duchessa di Borbone da lei sempre odiata. Anna erasi tratta l’avversione di Luigia per la poca considerazione che le avea mostrata quando reggeva il reame sotto il regno di Carlo Vili suo fratello. La duchessa di Angouleme destra cd insinuante, impiegò in ogni occasione il potere che avea sullo spirito del re suo figlio per nuocere al contestabile, ora inspirandogli gelosia sulla magnificenza di quel principe, ora dando odiosi colori alle sue azioni, benché ne fossero le men suscettibili; ma il contestabile si sosteneva col suo raerifo e coll’importanza dei