DEI DUCIII DI BORBONE 399 fatto per cim/ue fiate contro nostra maestà ( e si pose ad annoverare tutte le cinque volte)-, indi soggiunse, non fa già per l’onore e l’amore di alcuni, i quali non vogliamo nominare, che noi vi dimostriamo il dispiacere che ci avete fatto, e guardatevi d’ora in poi di non più ricadérvi (Monstrelet tom. Il, pag. 168). I principi furono obbligati all’indomani di domandare ancora perdono in pieno consiglio. La soddisfazione che esigette il monarca dal duca non si limitò alle indicate sommissioni. Per rientrare nella sua grazia dovette dare.i suoi castelli di Loches, di Vincennes, di Corbeil, ed allre piazze che aveva comperate 0 conquistate durante l’ultima guerra, e questa pena era dolce in comparazione del delitto. II bastardo di Borbone, uno dei congiurati, non fu assolto a così buoni patti. Il re volle dare sopra di lui un esempio di severità perch’egli era il più colpevole di tutti. Era egli in fatto che più avea contribuito a rendere sregolato il delfino e che avea commesse le più grandi violenze. Seguito da un partito di soldati risoluti, avea portata la desolazione in varii luoghi e lasciate ovunque passò funeste tracce. Il re adunque avendolo fatto arrestare l’anno 1441 a Bar-sur-Aube nominò giudici per fargli il suo processo. 11 giudizio emanato lo condannò ad essere annegato ; quindi fu posto in un sacco e gettato nella riviera; supplicio allora assai comune in Francia, donde venne il proverbio un uomo di sacco e di corda per accennare uno scellerato. Il duca di Borbone, che questo esempio avrebbe dovuto ritenere in dovere, dimenticò ben tosto la grazia che il re avevagli fatta , c il suo attaccamento pel duca d’Orleans lo trasse l’anno 1442 i° una nuova congiura tramata da quel principe , sotto pretesto di lavorare per la riforma dello stato. Il re colla sua saggezza avendo distrutta questa lega senza sguainare la spada, il duca di Borbone rientrò prontamente nel dovere ( Ved. Carlo duca d5 Orleans Palois ). Dopo questo tempo visse in pace, unicamente occupato alla cura-dei suoi vasti dominii. Egli erasi stabilito per allora nella contea di Clermont. Morì esso principe il 4 dicembre i456 e fu seppellito nel priorato di Souvigni. Da Agnese di Borgogna sua moglie, figlia del duca Giovanni Serizapaura, morta a Moulins il i.° dicembre 1476, ebbe Giovanni che