CRONOLOGIA STORICA assoggettare i signori sollevati. L’anno 1174 egli fu fidanzato il 3o settembre ad Alice figlia del re Luigi il Giovine e di Alice di Sciampagna. La principessa allora di soli sei anni fu condotta in Inghilterra per esservi allevata alla corte del re suo suocero futuro sino al suo maritarsi. L’anno 1175 si rivoltarono di nuovo i signori di Aqui-tania con alla testa i duchi d’Angouleme e de la Marche. Dall’Inghilterra ov’era allora Riccardo, intese egli i guasti che seguivano in Poitou e recatosi 1’ anno dopo nel suo ducato assoldò un’ armata, inseguì i ribelli e dopo aver tolte loro parecchie piazze li fece prigionieri e li mandò in Inghilterra a suo padre. Il re li ricevette a Winchester, nè rese loro la libertà che dopo aver esatto forti riscatti. L’anno 1179 secondo Raule di Diceto 0 l’anno dopo giusta Matteo Paris, sdegnato delle soperchierie e delle frequenti mancanze verso di se di Gofreddo di Rancone si recò il 1.° maggio ad assediare il suo castello di Tail-lebourg, una delle più forti piazze che vi fossero allora in Aquitania. Gli assediati vergognandosi di rimanere sulla difensiva, fecero nel martedì delle Rogazioni una sortita che gli assedianti sostennero con tanto valore che ricacciatili gl’inseguirono ed entrarono confusi. con essi nella piazza ove fecero orrenda carnificina. Quelli che poterono sottrarsi alle loro spade ripararono nella torricella, ma anche colà furono investiti con tal furore che il padrone del castello fu nel giorno dell’ Ascensione costretto ad arrendersi. Dopo ciò Riccardo fece spianar la piazza e pel corso di un mese non si occupò che a prendere e distruggere gli altri castelli del paese. Coperto di gloria per tale spedizione ripassò in Inghilterra c( fu dal re suo padre accolto con grandi onori. L’anno u8i egli imprese la difesa di Matilde figlia ed erede di Guglielmo IV conte di Angouleme contra i suoi zii che pretendevano spogliamela; ma nel tempo stesso la nobiltà di Aquitania sdegnata pel cattivo governo di Riccardo, si unì coi suoi fratelli Enrico e Gofreddo per discacciamelo, e Riccardo investito al tempo stesso da due lati chiese il soccorso del padre che per liberarlo accorse con un'armata. Enrico e Gofreddo fingono al suo arrivo di voler riconciliar con Riccardo i baroni di Aquitania e si aprono trattative a Limogi. Il re era padrone