CRONOLOGIA STORICA e senza dubbio assai più verisimile. Sorprende di falli che i critici non abbiano sentita l’assurdità della narrazione di quest’ultimo. E come mai l’illustre Gerberto, l’uomo più umano e più illuminato del suo secolo, quel filosofo che avea educati imperatori e re, quel pontefice che mostrò tanta saggiezza sulla sarrta sede, avrebbe spinta la barbarie al segno di dannare ad orrendo supplizio, e nel giorno santo di Pasqua, un signore suo concittadino perchè avea posto prigione un vescovo! Osiamo dire che senza urtare il buon senso di fronte non si può ammettere una simile novella. Non cosi del tratto seguente riferito da Goffredo di Vigeois. La moglie del visconte Guido, die’egli, mentre si recava per divozione a San-Michele in Herm, fu presa da pirati ‘Normanni, e condotta oltremare, ove rimase prigione per lo spazio di tre anni. Suo marito essendosi convenuto con loro per il riscatto, levò per farne la somma quantità d’ oro e d’argento dal tesoro di San-Marziale; ma i Normanni dopo averla ricevuta, ricusarono di rendergli la viscontessa. Guido si rivolse al duca di Normandia, Riccardo il Buono, che trovò con destrezza il mezzo di levarla dalle loro mani e di renderla al suo sposo (Labbe , Bibl. mss. toni. Il pag. 174)- Ademar di Chabannais dice che il visconte fece il viaggio di Terra Santa col vescovo Alduino suo fratello: ciò dovrebbe essere avvenuto prima dell’anno 1002, che fu quello al più tardi della morte di questo prelato (Gali. Ckr. nov. tom. Il, col. 5i2). Fors’anche lo stesso Guido intraprese quel pellegrinaggio vivente suo padre. Era, in qualunque modo s’intenda, la divozion sola che gliel poteva ispirare; poiché non trattavasi ancora e nemmeno molto tempo dopo di andare in traccia di gloria in Palestina, segnalando il suo valore contro i nemici del nome cristiano. Guido morì, secondo Ademar di Chabannais, nel tempo che Guglielmo il Grande duca d’Aquitania ritornava d’Italia, ov’egli erasi recato per udire le disposizioni degl’italiani che gli avevano offerto la corona imperiale: Questo viaggio è dell’anno 1025. La cronica d’Aquitania, che diede il nome d’Odone a Guido, segna più precisamente il tempo della sua morte, dicendo esser essa accaduta il 27 ottobre 1025, e che fu seppellito a San-Mar-ziale (Labbe, Bibl. nov. //iw.tom. I pag. 291). Noi abbiamo