DEI VISCONTI DI LIMOGES una carta ili Guido data quest’anno stesso in favore dell’abazia di Tourtoirac, nella diocesi di Perigueux, nella quale fa menzione di Geraldo suo padre, di Rothilde sua madre, d’ Emma sua moglie, d’Ademar e di Melisenda suoi suoceri, d’Ademar suo figlio, di Senegonda moglie di quest’ ultimo, di Petronio o Pietro altro suo figlio, e di Sulpizia moglie di quest’ ultimo (Gali. Chr. nov. tom. II prob., col. 4^9)-Egli aveva avuto molti altri figli, nel numero de’quali era Gerardo che salì la sede vescovile di Limoges nel loia e discese nella tomba nel 1022. Noi crediamo dover annoverare pure tra’suoi figli Adalrico , del quale e di Pietro è detto nella vita manoscritta di Gauzlin, abate di Fleury, morto nel 1029, che que’due fratelli godevano allora della contea di Limoges, duo germani fratres Lemo-vicac urbis comitatu insignes, e fecero donazione a questo monastero d’una rendita di quindici botti di vino (Bibl. Jlcginae Sueciae). Guido dovrebbe esser morto un anno avanti, poiché nel 970 egli era colle armi in mano. Emma sua moglie, morta dopo lui, gli aveva portato in dote, come lo si ha già detto, il castello di Segur, che restò unito alla viscontea di Limoges. E questa è la ragione per cui in una carta Guido chiama Ademar, padre di Emma, suo predecessore (V. Bosone II conte di Perigord). ADEMAR 0 AIMAR I. ' L’anno 1025 ADEMAR 0 AIMAR, primogenito del visconte Guido, gli succedette, dice Ademar di Chabannais (pag. 181), per elezione di Guglielmo conte di Poitiers e di Limoges ad istanza del conte d’Angouleme; di guisa che risulta che la viscontea di Limoges non era ancora ereditaria. Ademar, quando morì suo padre, dovea essere avanzato negli anni, giacché da lunga pezza, come si è veduto di sopra, era cognito per le sue imprese. Detto abbiamo che tolta avendo ad Ugo di Gargilasso la porzione che gli spettava nel castello di Brosse, erasi poscia impadronito del priorato di San-Benedetto del Salto, ma che coll’aiuto dello stesso Ugo, essendosi recato ad assediarlo il prevosto