DEI VISCONTI DI TURENNA. 3a5 RAIMONDO VII. L’anno ia85 RAIMONDO unico figlio di Raimondo VI gli succedette in tenera età sotto la tutela del cavaliere óilberto Alboino e di altri signori ch’ebbero cura degl’interessi del loro pupillo. L’anno ia88 il re Filippo l’Ardito sulla loro inchiesta confermò con lettere in data di Parigi del mese di agosto al visconte di Turenna le libertà, i privilegi e le franchigie siate'ai suoi predecessori concedute. Le principali di queste libertà consistevano, e in ciò che il duca d’Aquitania non potesse erigere nuove fortezze nella viscontea di Turenna; che ai suoi uffìziali fosse interdetto tener placiti tranne nel luogo di Marte!¡praeterquamin villa Martelli; che i vassalli del visconte non fossero tenuti pagare al duca d’Aquitania verun sussidio, o donativi sia reali sia personali e misti per qualunque si fosse causa, anche quando gli imponesse sopra tolti gli altri luoghi del suo ducato; che i siniscalchi del duca dovessero al momento della lor nomina, promettere di mantenere le stesse libertà e franchigie. Queste lettere furono poscia confermate con altre dal re Giovanni in data d’Avignone nel dicembre i35o;poi da quelle del re Carlo VII date a Rasilli nel mese di maggio 144^5 e finalmente da Luigi XI nell’agosto 1474 [Inveiti, da Trésor des Charles , voi. 60 fol. 463 e voi. 61 fol. Nel 1290 non era ancora emancipato Raimondo come risulta da lettere di Eduardo I re d’Inghilterra scritte ai tutori del visconte in data 5 giugno dell’anno decimosesto del suo regno; colle quali lettere ingiunge loro di consegnar le chiavi del castello di Turenna e di Saint-Cerè ad Elia di Caupene, da lui nominato a suo siniscalco in Gu-ienna. Ma l’anno dopo questo monarca con lettere 3 maggio ordinò al suo siniscalco di uniformarsi alle convenzioni state fatle dal re Enrico III suo padre e dal visconte Raimondo VI ; Io che prova che egli godeva allora dei propri diritti. L’anno i3o4 mentre il visconte Raimondo disponevasi a partire sotto le insegne del re di Francia por la guerra di fiandra, fece il suo testamento il dì 11 giugno, festa di