DEI CONTI DI POITIERS EC. 107 disse: Tu mi elevi assolvere'O morire. Il vescovo fingendo di essere intimorito chiese un momento per riflettere e ne approfittò per terminar la formula della scomunica-, dopo di che presentando la sua testa invitò il duca ad ucciderlo. Non ti amo tanto, rispose Guglielmo, per mandarti in paradiso, e si contentò di scacciarlo dalla sua sede esiliandolo a Chauvigni ( fVillelrnus Malmesbur). Nell' anno stesso egli fece di nuovo il conquisto della contea di Tolosa. Avendo Alfonso re di Aragona e di Navarra implorato il suo soccorso contra i Saraceni, gli condusse l’anno 1119 un’armata ch’ebbe molta parte nella vittoria riportata dagli Spaglinoli contro gl’infedeli presso Cordova il 17 giugno dell’anno dopo. L’anno 1122 i Tolosani discacciarono iu sua assenza dalla loro città Gofreddo di Montmaurel clic vi aveva lasciato per comandare. L’anno dopo egli perdette il rimanente della contea di Tolosa, e nel 1124 fu uno dei gran vassalli che marciarono col re Luigi il Grosso contra l’imperatore Enrico V che stava per invadere la Sciampagna. Nel 1126 si recò in aiuto del conte d’Auvergne suo vassallo a cui il re faceva guerra per vendicare il vescovo di Clermont perseguitato da quel conte; ma alla vista dell’esercito regio il duca fu talmente spaventato che deputò al re per chiedergli la pace riconoscendosi egli stesso vassallo della corona e promettendo di rappresentare alla corte del monarca il conte d’Auvergne per subire il giudizio che fosse da essa pronunciato (Suger, vita Ludov. FI). Il 10 febbraio 1127 (N. S.) fu il termine de’suoi giorni. Mori a Poitiers e_ fu seppellito a Moustier-Neuf ( Faissete, toni. II pag. 3g8). Guglielmo VII aveva eccellenti qualità di corpo e di spirito, oscurate però colla depravazione de’ suoi costumi a tal che diceva voler istituire a Niort un’abazia di femmine dissolute e di nominarvi egli stesso la superiora e le olficianti, Guglielmo di Malmesburi aggiunge che mentre Girardo vescovo d’Angouleme ch’era calvo, Io esortava a mutar vita, gli rispose il duca, la eambierò allorché tu ricondurrai sulla tua fronte col pettine i tuoi capelli. Egli aveva sposato, i.° Ermengarde figlia di Foulques il Tristo conte d’Anjou; 2.0 nel 1094 dopo ripudiata la prima moglie prese Filippa detta anche Matilde unica figlia di Guglielmo IV conte di Tolosa e vedova di Sanzio Ramilo re