DEI CONTI DI POUTERS EC. 111 alcuno, ccl aggiugné lo stesso storico che la cagion di ogni male fu Aliene moglie d’Isamberto, una delle più cattive donne del suo tempo: Hujus mise ride caput et initiumfuit Aliena uxor domini Isamberti, quoniam una eie fdiabus Belial ab omnibus dicebatur (Doni. Bouquet tom. XII pag. 419). Besli trincia con due .parole quella spedizione e si inganna, i.° col riferirla all’anno 1117; aT“ col chiamar Ameline la moglie d’isamherto. Fu non dopo il ii3i che il duca Guglielmo sedotto da Gerardo vescovo d’Angouleme abbracciò l’ obbedienza delPantipapa Anacleto dopo che avea riconosciuta quella d’Innocente II $ persistette nello scisma sino al 1135 senza voler arrendersi alle esortazioni di persone virtuose e illuminate che lo istigavano a recredersi. Era riserbato a San Bernardo trionfare-della sua ostinazione. Questo grand’uomo dopo aver da prima inutilmente come gli altri ammonitolo, si servi per atterrarlo di una via straordinaria che a lui solo era permessa. Un giorno mentre diceva messa in una chiesa di Poiticrs e che il duca stava sulla porta, egli prese in mano l’ostia e si portò a lui cogli occhi accesi : Ecco, gli disse, il vostro Dio e il vostro giudice: osereste voi disprezzarlo? Il duca sorpreso e intenerito dichiarò sull’istante di riconoscere Innocente a vero papa. Si riconciliò quindi colla chiesa e fini lo scisma in Guienna. L’ anno dopo unitosi Guglielmo con Go-freddo Plantageneto conte d’Anjou per attaccare la Npr-mandia, entrò in questa provincia nel mese di settembre e vi commise devastazioni tali che gli trassero addosso, al dire di Orderico Vital, l’esecrazione di tutto il paese. Al suo ritorno desideroso di avere un figlio, sposò Emma figlia di Ademar III visconte di Limogi, vedova di Bardon di Cognac. Ma Guglielmo Tagliaferro figlio di Vulgrin conte d’Angouleme che l’avea chiesta prima di lui, ebbe l’ardire di rapirgliela. Gofreddo del Vigrtois e la cronica di Limogi dicono che la cosa avrebbe avuto le più orribili conseguenze se il duca non avesse fatto voto di eseguire un pellegrinaggio che non credeva poter più oltre differire. Prima d’ intraprenderlo egli fece il suo testamento con cui lasciava il suo ducato ad Eleonora di lui figlia primogenita che destinava in isposa, sempre col beneplacito de’suoi baroni, a Luigi primogenito del re Luigi il Grosso e all’altra sua