448 CRONOLOGIA STORICA sitato da Rodolfo nei dintorni di Basilea. Dopo essersi se-colui trattenuto familiarmente, Corrado il condusse in città : habito familiari colloquio , dice Wippon , imperator regcm duxil in urbem ; ed allora i due monarchi colla mediazione dell’ imperatrice Gisele conchiusero un trattato con cui Rodolfo conferì il regno di Borgogna a Corrado, e non ad Enrico suo figlio, come asserisce un moderno, in quella stessa forma clic precedentemente lo avea dato all’imperatore Enrico IL Nel io3a Rodolfo presso a morte mandò i regii arnesi a Corrado per uno de’ suoi uffiziali di nome Selinger (Hermann. Contract.). L’anno io33, Corrado, raccolto il suo esercito, entrò in Borgogna per la parte di Soleura e recatosi all’abazia di Paverne, si fece eleggere re di Borgogna dai grandi e dal popolo il giorno della Purificazione, e incoronare lo stesso giorno ( TVippon). Per quanto lo permisero le circostanze questo monarca ristabilì l’ordine e la subordinazione nei suoi nuovi stati, sottomise alla sua ubbidienza la più parte dei signori obbligandoli a prestargli giuramento di fedeltà, ed assediò e prese alcune città che ricusavano riconoscerlo. Non potè ciò nullaostante impedire che non si formassero in quel regno delle piccole sovranità ereditarie sotto la semplice dipendenza dell’impero; e i suoi successori ne lasciarono crescere il numero a segno che il regno d’Arles non rimase per essi che un vuoto titolo. Essi stessi concorsero allo smembramento di quella monarchia colla facilità usata nell’accordare alla più parte dei prelati il godimento dei diritti regali nelle città di loro residenza. Fu perciò che l'arcivescovo di Lione s’intitolò esarca; l’arcivescovo di Besanzone e i vescovi di Basilea, di Ginevra, Losanna e di Bellai assunsero il titolo di principi dell’impero; l’arcivescovo d’Etnbrun e il vescovo di Grenoble quello di principe; e l’arcivescovo di Vienna in un coi vescovi di Valenza, di Gap, e di Die la qualità di conti. I re d’Arles non conservarono nemmeno la suprema dignità sopra tutti gli stati di’eransi formati dagli avanzi di quel regno. La più gran parte in fatto passò successivamente a differenti titoli sotto la dominazione dei re di Francia, da cui erano stati anticamente smembrati. Un’altra parte si diede alla lega elvetica. Il resto composto delle contee di