DEI CONTI DI PERIGORD 227 di Montfort, il flagello degli Albigesi, perseguitò quegli eretici sino nel Perigord e nel 1214 espugnò quattro castelli in cui cransi trincierati. L’asilo dato dal cotite di Perigord a que’ sciagurati è prova della sua tolleranza.-Essa gli poteva tornar fatale se la sua condotta verso Simeone di Montfort e la sua prudenza non avessero allontanata la procella che minacciava il suo paese e che disàstrava le provincie meridionali. Arcambaldo ebbe delle quistioni col capitolo del Puy-Saint-Front relativamente ai diritti di giurisdizione pretesi da quella compagnia. La lite fu portata alla corte del re Luigi VIII e i commissarii da lui deputati pronunciarono a favor del capitolo; ma il monarca con lettere del 22 maggio 1226 ne ordinò una revisione. Con una carta dello stesso anno, di cui abbiamo sott’occhio una spedizione autentica del 1287, Arcambaldo fissò i diritti che Emmenone, ltiero Elia e Pietro di Perigueux aver potevano nel vicariato di Perigord, cui questi signori probabilmente del suo sangue tenevano in comune. Dacché gli abitanti delle città del regno francati dai signori erano ammessi all’onore di dichiararsi cittadini del re e di esercitare servigi militari, li comuni popolosi, agguerriti e protetti dalle lor mura divennero tanto più formidabili quantochè il ceto degli uomini liberi indebolivasi pel lusso e le crociate e per la divisione del loro patrimonio coi plebei. Pochi comuni in Francia difesero con maggior costanza e coraggio la loro indipendenza a petto dei conti di Perigord quanto quelli di Perigueux e del Puy-Saint-Front. La loro resistenza incusse in quei signori di sovente vive inquietudini, ed Arcambaldo accorgendosi di non poter vincerli senza pericolo e senza perdere contro essi e in essi stessi possenti forze contra i suoi nemici, volse la sua politica a disunirli tra loro per soggiogarli l’uno col mezzo dell’altro. Ma siccome egli esteriormente fece apparire di proteggere la città, gli abitanti del Puy-Saint-Front si posero sotto la protezione del re che ricevette da essi nel 1226 il giuramento di fedeltà. Li due comuni afforzati da alleanze coi signori di Bergerac « coi visconti di Limoges si fecero per parecchi anni guerra crudele sino a che finalmente stanchi delle loro controversie le terminarono col riunirsi entro uno stesso circuito. L’atto di questa riunione è del i5 settembre 1240, cd a quest’e-