228 CRONOLOGIA STORICA poca Arcambaldo mosse per Terra Santa. Ritornato nel 1243 ebbe nuove brighe d’interessi col capitolo del Puy-Saint-Front e Pietro vescovo di Perigueux ne fu eletto ad arbitro. Nella sentenza arbitramentale di questo prelato che ha la data del lunedi dopo la festa di Sant’Ilario, 1243, fu stabilito che il conte Arcambaldo sarebbe caricato di una corrisponsione verso il capitolo il quale dal canto suo verrebbe tenuto a far preci pel riposo delle anime degli antenati del conte di Perigord e specialmente alla celebrazione di un anniversario pel conte Elia suo padre nel giorno che opi-navasi esser egli morto nella sua spedizione d’oltremare. Importa molto di riferire le espressioni di questo titolo per prevenire l’errore di alcuni moderni che confusero Arcambaldo II con Arcambaldo I di lui fratello. Cum etsct ortum debatum inter nos dietimi Archambaldam et nos dictos canonicos... promisimus quod arbitrarium episcopi reciperemus .. . Nos Petrus Dei gratia Petragoricensis episcopus . . . duximus statuendum quod vigiliti solidi eidem corniti remittantur, et ipse vigiliti solidos assignet Ecclesiac dieta e . . . prò anima ipsius comitis et parentum sùorum et totius generis sui anniversarium faciat eo die quo (Helias) pater ipsius Ar-chambaldi ultra mare creditur decessissè . . . Aclum anno MCCXL1II fer. II post Jesturn B. Hilarii in claustro B. Johannis Evangel. inter podium et civitatem ( Archiv. del palazzo municipale di Perigueux). Ultimata questa discussione insorse una questione più seria. Arcambaldo alla cui politica non potea essere indifferente la riunione delle due città, mise in opera nuovi raggiri per ridestare le antiche loro gelosie, e la sanguinosa guerra che tra esse si accese attrasse 1’ attenzione del re San Luigi che deputò un siniscalco di nome Pons de Ville per indurli a rimettere tra le sue mani le loro differenze. Questo deputato e quelli che lo accompagnavano lungi di essere ascoltati furono rispinti da quelli della città che aveano a lor capo il conte di Perigord il cui interesse politico era di alimentare quelle dissensioni. San Luigi dissimulò per moderazione tale insulto e in questo mezzo mori Arcambaldo lasciando da sua moglie, di cui ignorasi il nome, un figlio chiamato Elia che fu il suo successore. Prima della sua morte avendo fatto cessione a Rosone di lui nipote figlio di Elia Talleyrand della castel-