DEI VISCONTI DI LIMOGES a85 cles comi, de Poitou, pr. pag. 356). Nell’anno 1087 ¡1 visconte Ademar fu tra quelli che'si opposero all’elezione di Umbaldo vescovo di Limoges. Si scorge il suo nome unito a quello dei principali abati della diocesi in testa della lettera che scrissero in comune a Riccardo arcivescovo di Bourges per indurlo ad annullare quella elezione. Yedesi in quella lettera che Riccardo dopo aver vietato al popolo limosino di scegliere a vescovo Umbaldo, cominciava a lasciarsi piegare dai suoi partigiani eli’ erano possenti e numerosi. Orribile è il quadro che vi si fa dei costumi dell’eletto e delle violenze poste in opera per sostenere la sua elevazione. Ademar non vide la fine di questo affare, che non terminò se non circa sei anni dopo la sua morte (Bouquet, toni. XII pag. 486 n.). L’anno stesso, giusta la cronica di San-.\lartino di Limoges, brigatosi col duca d’Aqui-tania suo signore supremo, si attirò le armi di questo principe che venne ad assediare Limoges e diede fuoco alle chiese e case vicine al castello senza però poter prenderlo; ma in seguito si rappacificarono il duca ed il visconte. Besli pone la morte di Ademar al 1090. Egli avea sposata Umberga o Uehberga figlia di Goffredo conte d’Angoulè-me, che gli die’tre figli, Elia, Pietro e Ademar, i cui due primi premorirono a lui, e una figlia di nome Maria che fu moglie di Eble di Ventadour. ADEMAR III detto il BARBUTO. L’anno 1090 ADEMAR fu il successore di Ademar li suo padre. Verso l’anno 1104 lo si vede in guerra con Elia Rudel conte di Perigord, a cui ridomandava una parte di quella contea per diritto di consaguinità. Secondo Goffredo di Vigeois, Ademar in questa guerra marciò in compagnia di duecento cavalieri e loro seguito alla cui testa devastò il Perigord, locchè eccitò una sedizione, dice lo stesso autore, tra gli abitanti del Puy-Saiirt-Front ed i borghesi di Perigueux. Le ostilità durarono parecchi anni; ma nè Gof-lredo nè verun altro scrittore dice come siensi terminate. Ademar fu poscia costretto di prender le armi contra Gaucelme di Pierre-Buffiere per arrestare le scorrerie che