66 CRONOLOGIA STORICA ERMENGALDO IV detto di GERB. L’anno io65 ERMENGALDO succedette nella contea di Urgel ad Ermengaldo III suo padre. L’anno 1077 Amato vescovo di Oleron e legato di santa sede recatosi ad Urgel vi fu accolto con grandi onori dal conte e dalla contessa Lucia sua sposa, ed entrambi diedero opera alla riforma dei monasteri soggetti alle loro giurisdizioni; lo che egli fece l’anno dopo al concilio di Giroima. L’anno 1080 si vede Ermengaldo assistere nel di 7 maggio a numerosa assemblea tenuta da Pietro sedicente eletto arcivescovo, padrone della chiesa di Narbonna, e visconte di ciucila città, e alla quale oltre i signori che ritrovavansi in gran numero, intervennero pure due vescovi, parecchi abati e canonici con tutti i cittadini di Narbonna e molti altri abitanti e cavalieri della provincia. » Da ciò si scorge, » dice don Vaissete (tom. II pag. 55), che l’assemblea era » composta di tre ordini o stati tra loro distinti ; e questo è » forse il più antico documento in cui si trovi tale distin-j) zione. » Ignorasi qual fosse lo scopo principale di quel grande congresso, di cui non rimane altro documento tranne la carta di donazione fatta da Pietro a favore de’suoi canonici che viveano in communità. Ermengaldo e la sua seconda moglie Adelaide diedero l’anno 1087 alla chiesa d’ Urgel il castello di For 0 di Barberano che aveano avuto dal coute di Barcellona, e 1’ atto che si stese per tale donazione in data del [\ delle calende di settembre 1’ anno ventesimosettimo del legno di Filippo I re di Francia, prova che questo monarca era riguardato come sovrano della contea d’Urgel (Marca IJisp. col. 1180). Ermengaldo faceva l’ordinaria sua residenza nel castello di Gcrb cui fortificò per essere in istato di assalir le città che i Mori possedevano in que’cantoni, e mirava principalmente a quella di Balaguer sulla Segra di cui ebbe la fortuna d’impadronirsi. Mori questo conte l’anno ioga lasciando dalla sua prima sposa Lucia il figlio che segue. Egli avea sposato in seconde nozze Adelaide figlia di Bertrand II conte di Provenza, la quale ereditò da suo zio GofrcdJo II conte di