DEI CONTI DI ROSSIGLIONE EC. 4» casse loro armi per privarlo di vita, farebbe ad essi tenere il proprio pugnale. Con questa generosità egli perdette il figlio. Continuò nonostante a difender la piazza per lo spazio di otto mesi, nè la cedette l’anno 147^ se non coll’espressa permissione del re. Si sofferse in quell’assedio quanto di più crudele ha la fame, e la difesa opposta dagli assediati coll’immortalare il suo capo meritò alla città il titolo di fedelissima. Il re d’Aragona nell’impotenza di difendere il Rossiglione attese le intestine guerre che si facevano parecchi signori de’suoi stati, conchiuse pna tregua con Luigi XI che non ne avea minor bisogno per sostener la guerra che aveva col duca di Borgogna. Rientrati i Francesi il 1476 nel Rossiglione, vi fecero nuovi conquisti. L’anno 1492 Ferdinando re d’Aragona chiese minacciosamente la restituzione di quella provincia e della Cerdagne. Il re Carlo VIII tutto occupato del progetto di far valere i proprii diritti sul regno di Napoli, prese il partito di accomodarsi con quel principe per non aver nemici che ritardassero la spedizione aa lui meditata. Raccoltisi pertanto i plenipotenziarii francesi nel gennaio dell’anno seguente con que’ d’Aragona a Fi-guieres in Catalogna, vi conclusero un trattato con cui restituirono senza risarcimento al re d’Aragona le due contee da lui richieste. Viene accusato e per avventura senza fondamento Oliviero Maillard confessore di Carlo di aver suggerito al suo penitente tale restituzione per 1’ esca di ragguardevole somma offertagli dagli Spagnuoli. La Francia si dolse di tale cessione, e l’anno il re Francesco I si accinse a far rientrare sotto la sua obbedienza il Rossiglione ; ma non riuscì nel suo divisamento. Più fortunato fu Luigi XIII. La guerra da lui fatta nel Rossiglione cominciò nel i63g. Durante il corso di circa quattro anni per cui si mantenne, tutte le piazze di quella provincia vennero successivamente assoggettate, e se ne terminò il conquisto l’anno 1642 colla presa di Perpignano che capitolò il 29 agosto dopo vigorosa resistenza, e la presa del castello di Salces che si arrese sei giorni dopo. 11 trattato dei Pirenei dell’anno 1659 confermò la Francia nel possesso del Rossiglione.