a36 CRONOLOGIA STORICA fatto provare ad uno de’suoi grandi vassalli, più sfortunato clic non colpevole. Per conseguenza vietò di eseguir con-tra il figlio le condanne pronunciate contra il padre, ma tenne per sè la città di Perigueux. E il conte di Perigord nel reclamarla alteramente come il capoluogo del suo patrimonio, non fece che accrescere i suoi torti ereditarii e prestar nuove armi ai suoi nemici. Non si cercava che un pretesto, e lo sciagurato Arcambaido l’offrì ben presto da sè stesso. Il tentativo da lui fatto di rapire la figlia di un cittadino di Perigueux fu con ragione riguardato siccome delitto capitale. Il parlamento ne diede le sue informazioni e con sentenza 19 giugno i3gg fu bandito e i suoi beni confiscati. Arcambaido si trasferì in Inghilterra e la contea di Perigord fu conferita a Luigi duca d’Orleans che da gran tempo preparava la rovina di quella casa per appropriarsene le spoglie. In tal guisa perì la potenza degli antichi conti di Perigord. Col favore delle guerre di Francia e d’Inghilterra, Arcambaido ritornò nella sua patria al seguito degl’inglesi; ma si resero vani tutti i suoi sforzi per rientrare nel suo patrimonio. Egli fece testamento il 22 settembre 1/^25 nel castello di Auberoche. Istituì sua erede Eleonora di Perigord, sua sorella, e dopo di essa, Luigia di Clermont, viscontessa d’Aunay sua nipote moglie di Francesco sire di Montberon. Carlo d’Orleans, figlio di Luigi, donatario della contea di Perigord, la vendette durante la sua prigionia in Inghilterra il 4 marzo ifò'j (V. S.) a Giovanni di Blois detto di Bretagna, conte di Penthievre, colla mediazione del bastardo d’Orleans (Vedi i conti di Penthievre). L’anno 1454 Guglielmo di Blois detto di Bretagna visconte di Limoges succedette nella contea di Perigord a Giovanni di Blois suo fratello (Vedi i conti di Limoges). L’anpo i455 Guglielmo di Blois morì lasciando per eredi tre figlie. La primogenita, chiamata Francesca, portò in dote la contea di Perigord e la viscontea di Limoges ad Alaino sire d’ \ 1 bret che ella sposò nel 1470; Giovanna d’Albret, erede della contea di Perigord, sposato avendo Antonio di Borbone, fu dal loro figlio Enrico IV riunito questo gran feudo alla corona l’anno i58g.